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CAGLIARI. Duro attacco di Fratelli d'Italia all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Zedda. Nel mirino del partito di centrodestra finiscono le priorità politiche della maggioranza cittadina, accusata di concentrarsi su “battaglie ideologiche” invece che sui problemi concreti della città. Nel mirino la carriera Alias per i dipendenti comunali: permette a persone in transizione di genere (o con identità transgender/non-binaria) di utilizzare un nome di elezione, diverso da quello anagrafico, nei documenti interni, registri, email e tesserini. L'ok è arrivato dal consiglio.
Per capire meglio l'argomento ecco un estratto della mozione, che spiega le motivazioni dietro alla scelta: "Le persone trans+ manifestano inoltre rilevanti difficoltà nell’accesso e nella permanenza lavorativa riconducibili, da un lato, a fenomeni di esclusione e a pratiche discriminatorie in fase di selezione e assunzione e, dall’altro, a un effetto dissuasivo sulla propensione stessa alla presentazione di candidature per determinate posizioni (quali quelle che prevedono attività di front office)".E ancora "La comunità internazionale ha in più occasioni espresso preoccupazione circa lo stato dei diritti delle persone LGBTQIA+ in Italia: la UPR (Revisione Periodica Universale) ONU del 2025 ha rivolto al Paese 19 raccomandazioni specifiche, con particolare riferimento alle persone trans e non binarie".
Secondo il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Salvatore Sirigu, “mentre interi quartieri della città sono ostaggio di sporcizia, incuria, degrado urbano, microcriminalità e insicurezza, la priorità della sinistra diventa la carriera Alias e l’ennesima battaglia identitaria da sventolare come bandiera politica”. Nel comunicato il partito precisa che “il rispetto per ogni persona non è in discussione e nessuno deve subire discriminazioni”, ma sostiene che “un’amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi prima di tutto dei problemi concreti dei cittadini”.
La polemica arriva dopo una discussione accesa in consiglio comunale, che ha visto la consigliera meloniana Stefania Loi rispondere ad un intervento del sindaco Massimo Zedda: "Mi accusa di razzismo, non lo accetto", ha detto in aula Loi.
Fratelli d’Italia elenca tra le emergenze cittadine sicurezza, manutenzioni, pulizia urbana, sostegno alle attività economiche e condizioni delle periferie, parlando di quartieri che “da anni finiscono persino all’attenzione di testate e programmi nazionali a causa delle condizioni di degrado e criminalità”. “La sinistra continua a vivere in una realtà parallela, dove i problemi veri vengono minimizzati o derubricati a semplici percezioni”, attacca ancora Sirigu, sempre riferendosi all'ultimo duro scontro, e chiede al sindaco e alla maggioranza di “restituire dignità, ordine, pulizia e sicurezza alla città”.












