BRINDISI. L'aeroporto di Brindisi ieri è rimasto senza carburante e altri sei hanno quantità limitate. È questa la situazione in Italia che emerge dai Notam, i bollettini aeronautici, emessi nelle ultime ore a causa del conflitto in Iran. Ma dalla Puglia rassicurano: “Al momento non c'è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità di carburante negli scali pugliesi. La situazione è sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi e non c’è alcun motivo per creare preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c'è alcun rischio di carenza imminente". Lo ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, in merito alla presunta mancanza di carburante per gli aerei che utilizzano gli scali regionali, in particolare quello di Brindisi. "È importante mantenere la calma", aggiunge. "Ribadisco che Aeroporti di Puglia sta gestendo la situazione con la professionalità di sempre e attraverso un monitoraggio costante, in modo da garantire che tutto proceda normalmente. Si tratta di effetti indiretti connessi alle problematiche registrate da altri scali. In pratica gli aeromobili provenienti da Milano, Bologna e Venezia hanno fatto rifornimento a Brindisi riducendo significativamente la scorta che, verrà comunque ripristinata nella giornata di domani mattina”, conclude Vasile.
Intanto a Theran nel giorno in cui è prevista la scadenza dell'ultimatum di Trump, Teheran ha esortato "tutti i giovani, atleti, artisti, studenti, professori" a formare catene umane intorno alle sue centrali. Trump ha minacciato di distruggerle,coi ponti, e l'Iran ha promesso "devastanti ritorsioni": nel timore di ciò,l'Arabia Saudita ha chiuso il ponte col Bahrein. Israele si rivolge alla popolazione iraniana sconsigliando fino a sera l' uso dei treni e in generale la vicinanza alle linee ferroviarie.












