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CAGLIARI. Alberi sradicati, auto distrutte, tetti scoperchiati e un ferito: sono solo alcuni dei danni che ha causato il forte vento della giornata di ieri in alcune zone della Sardegna.
Se a Cagliari i danni sembrano esser stati più contenuti, a differenza di quelli ingenti causati dal passaggio del ciclone Harry il mese scorso, nei paesi del Sarrabus, invece, la situazione è diversa. A Villasimius le forti raffiche hanno divelto tetti, anche della scuola, distrutto auto, ma anche scaraventato detriti per le strade e abbattuto enormi alberi per le vie e nei parchi. Stessa sorte anche a Villaputzu, dove il maltempo ha causato problemi anche alle linee telefoniche e, dove, purtroppo, un bidello è stato travolto da un albero, rimanendo ferito. “I danni sono ingenti, abbiamo il parco Bussi e le scuole che hanno subito grossi danni. Anche tra i privati, le auto, i tetti delle case, ma lo stesso vale per le piante secolari che sono andate perse. È stato un disastro, un’apocalisse, che non entra previsto neanche dai bollettini”, spiega il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì.
“Una situazione del genere non l’abbiamo mai vissuta, il vento in alcuni punti ha sfiorato i 170 chilometri orari – continua il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu – Abbiamo una persona ferita, uno del personale Ata dell’istituto Giuseppe Dessì di Villaputzu che è rimasto incastrato sotto un albero, sradicato dal forte vento. Per fortuna ha riportato solo delle ferite alle gambe di lieve entità, però ha rischiato davvero tanto”.
Intanto, Sandro Porcu, che oltre ad essere il primo cittadino di Villaputzu è anche presidente dell’unione dei comuni del Sarrabus, insieme agli altri paesi convolti, sta lavorando per richiedere lo stato di calamità. “Stiamo valutando insieme a tutti gli altri sindaci del Sarrabus di fare una delibera urgente per richiedere lo stato di calamità naturale, perché i danni sono veramente tantissimi”, ha detto Porcu.













