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CAGLIARI. Una tecnologia sarda capace di individuare i principi di incendio in breve tempo e di ridurre il numero di ettari devastati dal fuoco. Eppure, dopo anni di utilizzo positivo è stata abbandonata. È la storia del sistema di monitoraggio incendi Bsds, sviluppato dalla Teletron Elettronic a partire dagli anni Ottanta in Sardegna.
Se n’è parlato questa mattina nella sala conferenze del T Hotel a Cagliari, alla presenza dell’esperto di sistemi di monitoraggio Giorgio Pelosio.
Il primo sistema di monitoraggio fu realizzato nel 1985 e l’anno dopo, grazie all’ottimo impatto, la Regione decise di estendere la rete con 44 centraline operative su tutto il territorio. Ma la situazione cambiò, quando, a partire dal 1999, mentre la tecnologia prendeva piede in altre regioni d’Italia, nell’isola vennero dismessi a causa di contestazioni su falsi allarmi. Questi ultimi, ritenuti dall’esperto, invece come normali preallarmi. “Questi impianti sono sempre stati certificati. Nel 1999, per un periodo di tre mesi, dal corpo forestale hanno fatto una campagna denigratoria, poi smentita da un’indagine fatta dall’assessore di allora, Emilio Pani. Però puntualmente rispunta fuori il fatto che gli impianti davano falsi allarmi in periodo. Tutto falso. Quello che vogliamo ora è la verità, anche perché ci sono state delle sentenze definitive da parte della Corte d’Appello di Cagliari, nel 2022, che dicono che funzionava tutto e che gli impianti sarebbero dovuto essere messi in esercizio”, spiega Pelosio.
Secondo l’esperto Giorgio Pelosio, l’attuale utilizzo del sistema di monitoraggio salverebbe oltre centinaia di migliaia di ettari dagli incendi in Sardegna. “Secondo gli ultimi impianti che abbiamo realizzato nella pineta di Castel Fusano, in 5 anni siamo passati dai circa 50 ettari, degli anni precedenti rispetto all’installazione, a 0,1 ettaro. Di incendi ce ne sono stati lo stesso, quasi quattrocento, però sono stati beccati sul nascere e quindi spenti sul nascere. La politica deve decidere se vuole continuare a spendere milioni di euro in elicotteri e vedere la Sardegna che brucia, oppure trovare soluzioni sulla prevenzione”, conclude Pelosio.












