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CAGLIARI. Non soltanto la sentenza che lo ha visto candannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie Francesca Deidda: Sollai è stato condannato ad un anno e 4 mesi per violenza sessuale su minore. Riconosciuto il fatto di lieve entità.
Un'unica indagine, due diverse accuse, ma per ricostruire la vicenda occorre tornare al 2024: Sollai era intercettato dai carabinieri in merito alla scomparsa della moglie (Francesca Deidda scomparse a maggio, a inizio luglio fu arrestato Sollai e entro fine mese fu trovato il corpo). Nel periodo di tempo nel quale il suo telefono era sotto sorveglianza, i militari poterono intuire che l'uomo, autotrasportatore residente a San Sperate ma originario di Assemini, era in contatto con una minore.
Poco prima dell'arresto, Sollai, già sotto sorveglianza, fu sorpreso a letto con la giovane. i carabinieri, intervenendo subito, evitarono il peggio. Questi fatti, durante il dibattimento in Corte d'Assise del processo per omicidio nel 2025, non furono citati proprio perchè soggetti ad un altro procedimento. L'identità della ragazza, per ovvie ragioni, è sotto il più stretto riserbo.
Sollai è stato condannato a un anno e quattro mesi per violenza sessuale, dunque. La parte civile è assistita da Fabrizio Bellisai. Carlo Demurtas, difensore di Sollai, commenta: "Siamo soddisfatti che il giudice abbia riconosciuto l'attenuante del fatto di lieve entità, attendiamo le motivazioni della sentenza per valutare le ulteriori scelte difensive".
Intanto, notizia di appena una settimana fa, a marzo comincia il processo d'appello sul caso Deidda (QUI LA NOTIZIA)














