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CAGLIARI. "Troppe croci sulle strade sarde: è ormai un bollettino di guerra quotidiano, che tocca tutti i territori, conducenti e passeggeri di ogni età e che richiede una presa di coscienza collettiva. Mentre in Europa si riducono i decessi e anche nel resto d’Italia si registra un lieve calo, la situazione in Sardegna è allarmante, con numeri in crescita negli ultimi due anni e un inizio d’anno funestato da altre giovani vite".
A dichiararlo, con una nota ufficiale, è il presidente del consiglio regionale, Piero Comandini, che propone un focus sulla prevenzione, specie tra i più giovani. In effetti, le ultime settimane sono state particolarmente allarmanti: diversi i morti sulle strade sarde. Ieri due morti tra nuorese e oristanese. Qualche giorno fa due motociclisti morti in poche ore.
"Dobbiamo fare ancora tanto sul fronte della sicurezza delle nostre strade - statali, provinciali, cittadine -, ma è importante lavorare, soprattutto con i più giovani, sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida, sul rispetto delle norme del Codice della strada", scrive ancora Comandini. "Auspico che il consiglio regionale, nella sua funzione legislativa e seguendo l’esempio recente dell’assemblea regionale del Piemonte, possa dotarsi di una legge organica sulla sicurezza stradale, che coinvolga università, Anas, province, associazioni e scuole, preveda investimenti sulle strade, controlli e monitoraggio e anche attività di sensibilizzazione e promozione di una guida sicura e responsabile”.














