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SASSARI. Allarme sicurezza a Sassari, dopo l'accoltellamento del giovane di 17 anni il sindacato Siulp chiede rinforzi, sostenendo che spesso ci siano soltanto 4 poliziotti in servizio di notte su due volanti.
“I gravi fatti di cronaca che interessano il centro di Sassari, compresi quelli verificatisi nel corso dell’ultimo fine settimana, riportano drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e dell’insufficienza delle risorse umane destinate a garantirla”. Lo afferma Massimiliano Pala, segretario provinciale del Siulp di Sassari, dopo l'accoltellamento di un 17enne avvenuto all'esterno di un locale, da parte di un 19enne già accusato di un altro tentato omicidio commesso un anno fa, scarcerato a febbraio scorso, e ora detenuto nel carcere di Sassari-Bancali.
Una criticità che il Siulp “denuncia da tempo e che oggi, alla luce della crescente complessità degli interventi richiesti alle Forze dell’Ordine, non può più essere affrontata con soluzioni temporanee. Ancora una volta, il Siulp è costretto a intervenire per denunciare le gravi e ormai croniche problematiche di organico che interessano la Questura di Sassari, con particolare riferimento alla Squadra Volante e alla Squadra Mobile”.
Il sabato notte Sassari “diventa un punto di ritrovo per numerosi giovani, provenienti anche dai comuni limitrofi, che affollano locali, piazze e strade del centro storico. Una concentrazione che richiede prevenzione e controllo adeguato, quando il rischio di risse e aggressioni diventa particolarmente elevato. Eppure – afferma Pala -, troppo spesso, il servizio di controllo del territorio deve fare i conti con una disponibilità di personale estremamente ridotta, che nei casi più favorevoli si traduce nella presenza di appena quattro agenti su due Volanti per garantire la sicurezza di 140.000 abitanti”.
Una situazione che secondo il Siulp assume “contorni più preoccupanti se si considerano i gravi episodi di cronaca che hanno interessato la città metropolitana, come il fenomeno della violenza tra giovani, culminato in un nuovo episodio di accoltellamento. A ciò si aggiungono le risse e le aggressioni registrate nel centro storico, sia durante le ore notturne sia nel corso della giornata. A rendere ulteriormente allarmante la situazione è la condizione della Squadra Mobile con una carenza di organico stimata intorno al 60%, che lascia una ventina di poliziotti – continua Pala - a sostenere un’attività investigativa delicata.
La situazione “è resa ancora più pesante” dal ricorso agli straordinari, che per molti agenti “raggiunge frequentemente le 60 ore mensili, spesso necessarie per sopperire alla mancanza di personale e garantire la copertura dei servizi”.
Per queste ragioni, il Siulp di Sassari “si rivolge al dipartimento della Pubblica Sicurezza e alle rappresentanze politiche territoriali e regionali, affinché si attivino per ottenere un significativo potenziamento degli organici della Questura di Sassari, con particolare riguardo alla Squadra Volante e alla Squadra Mobile. Servono risorse aggiuntive stabili – afferma Pala -, capaci di rafforzare la presenza delle pattuglie, assicurare una maggiore continuità dei servizi di prevenzione e consentire agli investigatori di svolgere efficacemente le proprie funzioni senza dover ricorrere costantemente a soluzioni emergenziali”.