Condannato a 10 anni per violenza sessuale di gruppo e spaccio, giovane sassarese rintracciato a casa della madre e portato in carcere

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SASSARI. È stato rintracciato a casa della madre e arrestato il giovane sassarese riconosciuto responsabile di violenza sessuale di gruppo e spaccio di stupefacenti per fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022: su di lui un ordine di carcerazione per condanna a 10 anni e sei mesi di reclusione, diventata definitiva.

La sentenza gravava su di lui da alcuni giorni: quando i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari lo hanno trovato all'alba in casa della madre il ragazzo non ha opposto resistenza.

Tra il 2021 e il 2022 il giovane, allora ventenne, insieme ad un complice, si era reso responsabile del grave atto di violenza contro una coetanea, mentre alcuni mesi dopo era stato trovato in possesso di stupefacenti per finalità di spaccio. Da allora il giovane è stato riconosciuto colpevole prima dal Tribunale Ordinario di Sassari in composizione collegiale e successivamente anche dalla Corte di Appello, Sezione distaccata di Sassari, seppur con parziale riforma della sentenza di primo grado. 

Il giovane, la cui sentenza di condanna gravava su di lui da alcuni giorni, è stato localizzato all'alba nell’abitazione della madre e non ha opposto resistenza quando i militari, dopo aver fatto accesso nell’abitazione, gli hanno notificato il provvedimento restrittivo. Il giovane, dopo le formalità di rito è stato portato nel carcere di Sassari – Bancali dove dovrà scontare la pena divenuta irrevocabile.