PERDAXIUS. Dai primi gatti sfamati per strada a una colonia censita di circa 40 animali. A Perdaxius, nel Sulcis, la "Colonia delle pesti" è guidata dal lavoro costante di Jessica Serra. Un impegno quotidiano fatto di cure, visite e sacrifici continui.
"All'inizio erano pochi gatti, poi il numero è aumentato sempre di più. Oltre al cibo sono iniziate le sterilizzazioni, le visite e le emergenze", spiega Serra. "Le spese non si fermano mai, ma grazie alle donazioni della community riesco a comprare il cibo e garantire le cure veterinarie. Senza l'aiuto delle persone non ce la farei".
Accanto alle emergenze sanitarie, la priorità ora è la messa in sicurezza della struttura con la creazione di ambienti protetti per cuccioli e amici a 4 zampe malati. "Vorrei completare il rifugio prima delle piogge autunnali per separare i gatti positivi alla FeLV dagli altri: negli ultimi mesi ne ho perso diversi per la leucemia felina", sottolinea la responsabile.
A spiegare cosa significhi questo impegno sono le vicende dei singoli felini accuditi. "Tra i gatti che potrebbero raccontare meglio questa realtà c'era Mucca. È positivo alla FeLV, ha avuto una forte anemia e aveva bisogno di cure continue. Ora è sparita. Poi c’è Ron, trovato in strada da alcune bambine: era piccolissimo e malato, oggi corre e gioca. E c’è Brenda, una gatta anziana con un tumore all’occhio di cui ho curato la raccolta fondi per l'intervento, ora riuscito. Senza le donazioni non riuscirei a garantirgli ciò di cui ha bisogno. Ora c’è Amy che ha bisogno urgentemente di fare una rinoscopia perché respira male e anche lui ha la Felv".
E chiude: "Dietro ogni gatto ci sono cure, tempo, responsabilità e persone che scelgono di esserci. Se raccontare la nostra storia farà fermare anche solo una persona davanti a un animale in difficoltà, ne sarà valsa la pena", conclude Serra.
