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CAGLIARI. Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti lungo le coste della Sardegna, confermando l'intensità del flusso migratorio sulla rotta che collega la località algerina di Annaba con il Sulcis. Secondo quanto appreso dall'Adnkronos, tra la giornata di ieri e la mattinata di oggi sono 87 le persone rintracciate sul territorio isolano, tra cui figurano diversi minori, tutti di dichiarata nazionalità algerina.

Alcuni gruppi sono stati individuati lungo i litorali, altri mentre camminavano sulla statale 131 e nei comuni della costa, mentre altri ancora sono stati intercettati nel pieno centro di Cagliari, in piazza Yenne. Un barchino con 9 persone a bordo è invece riuscito a raggiungere direttamente il porto del capoluogo sardo, con i migranti che sono sbarcati in piazza Deffenu. Tutti gli stranieri rintracciati sono stati successivamente trasferiti al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Monastir per le procedure di identificazione.

Proprio la situazione all'interno della struttura di accoglienza cagliaritana è finita al centro della denuncia del Siulp: "Al Cpr di Monastir le criticità rimangono elevate", attacca il segretario provinciale del sindacato di Polizia, Massimo Vargiu. "Le condizioni di lavoro e di sicurezza non sono quelle ideali. A parte i turni del personale, ad esempio, nel capannone adibito a sala riconoscimenti si registrano temperature elevatissime, si parla di 50 gradi all'interno. Si sta provvedendo a rendere le condizioni più accettabili con condizionatori portatili e ventilatori, ma la situazione è pesante. I colleghi sono costretti a turni di lavoro ininterrotti. Stiamo arrivando ai limiti del consentito", ha concluso.