Screenshot-2023-10-23-142648

CAGLIARI. Cagliari si piazza al sedicesimo posto tra le città green d'Italia. E' quanto emerge dal report 'Ecosistema Urbano 2023' pubblicato da Legambiente in collaborazione con Il Sole 24 Ore e Ambiente Italia.

Il capoluogo sardo scala la classifica passando dal 23esimo al sedicesimo posto. La città è al primo posto tra le città medie per offerta di Trasporto pubblico locale, ed è particolarmente positivo anche il risultato della raccolta differenziata, mentre la qualità dell’aria risulta solo sufficiente e le dispersioni dalla rete idrica sono ancora troppo elevate.

Oristano migliora notevolmente la sua graduatoria, guadagnando 19 posizioni: da 41a nel 2022 a 22a quest’anno. Emergono i risultati positivi per la diffusione di energie rinnovabili installate su edifici pubblici e nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Meno bene invece i valori delle polveri sottili (PM2,5) e le dispersioni dalla rete idrica.

Balzo in avanti di Nuoro che nel 2022 era 89a e quest’anno è 39a, guadagnando ben 50 posizioni. Tra i risultati positivi emergono le basse le concentrazioni di ozono in città, e il numero di alberi in area urbana rispetto agli abitanti, e l’elevata percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Da migliorare invece è la dispersione della rete idrica.

Sassari spicca per una buona qualità dell’aria, con particolare riguardo per le polveri sottili: sia PM10 che PM2,5. Come gli altri capoluoghi sardi vede elevati valori di dispersione dalla rete idrica. Da migliorare invece l’estensione delle isole pedonali. Quest’anno è 80a.

“Il Rapporto Ecosistema Urbano evidenzia che i capoluoghi della Sardegna sono sempre più orientati alla sostenibilità e al benessere dei cittadini – dichiara Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna –. Le scelte coraggiose degli anni precedenti stanno portando benefici al sistema ambientale e alla vita quotidiana dei cittadini. Partendo dai punti di forza però ogni città ha altre scelte importanti da avviare: Cagliari deve affrontare la riduzione delle auto, una scelta agevolata da un eccellente servizio di Trasporto Pubblico Locale; Sassari deve avviare quanto prima il sistema di raccolta differenziata porta a porta, che è una realtà ormai consolidata per gli altri capoluoghi dell’Isola”.

“Legambiente ritiene molto importanti i risultati positivi delle città sarde – aggiunge Giorgio Querzoliresponsabile scientifico di Legambiente Sardegna – perché i bassi valori che raggiunge Sassari per le polveri sottili con una concentrazione di 6 microgrammi per metro cubo di PM2,5 e 14 microgrammi per metro cubo di PM10 così come il primo posto tra le città medie di Cagliari nell’offerta del Trasporto Pubblico Locale con 53 vetture-km/abitanti/anno, contro una media di 26 tra i capoluoghi considerati dal rapporto, oppure la diffusione delle energie rinnovabili sugli edifici pubblici a Oristano o, infine, il numero di alberi in area urbana a Nuoro, non si traducono solo in un beneficio per l’ambiente ma anche e, soprattutto, in un miglioramento per la salute e la qualità della vita dei cittadini. Auspichiamo invece che si intervenga al più presto per ridurre le dispersioni delle reti idriche cittadine Sarde (Cagliari 53%, Oristano 61%, Nuoro 55%, Sassari 63% contro una media dei capoluoghi rilevati del 37%)”.

Redazione 23 Ottobre 2023