CATANIA. L'eruzione dell'Etna continua a paralizzare il traffico aereo in Sicilia con ripercussioni a catena sui collegamenti in tutto il Paese. Dall'8 all'11 agosto sono stati circa 700 i voli saltati all'aeroporto di Catania tra mancati arrivi, cancellazioni e dirottamenti: 400 i voli cancellati in partenza, oltre 250 quelli riprogrammati su altri scali (tra cui Comiso, Palermo e Trapani) e decine le ulteriori cancellazioni previste nelle prossime ore.
L'attività del vulcano resta "sostenuta e abbastanza stabile", come spiegato all'Adnkronos dal direttore dell'Osservatorio etneo dell'Ingv, Salvatore Gambino. Giunti al settimo giorno di emergenza, il cratere presenta forte attività stromboliana e fuoriuscita di cenere, unite a quattro bocche attive nella valle del Bove.
A complicare la situazione dei voli sono soprattutto i venti che spirano da sud-sud-ovest, spingendo le nubi di cenere direttamente sulla traiettoria dello scalo catanese. Per gli esperti si tratta di un fenomeno complesso ma non insolito per l'Etna, paragonabile ad eventi già registrati negli anni '70, la cui durata resta tuttavia imprevedibile.