Vannacci: "Il diesel sfonda i 2.50 al litro e noi definiamo un successo la flessibilità concessa dall'Europa"
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ROMA. "Il diesel ormai sfonda i 2.50 al litro e noi trasformiamo in una sorta di successo questa flessibilità concessa dall'Europa per l'energia verde che non consentirà assolutamente il risparmio di un centesimo sulla spesa corrente degli italiani". Così in un video il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a proposito dei prezzi dei carburanti e dei provvedimenti del governo.
"Eppure qualche soluzione ci sarebbe. In primis potremmo importare più gas dalla Russia in modo da riempire gli stoccaggi e prepararci a questo inverno che, altrimenti, oltre che freddo sarà anche salato", dice.
"Poi potremmo decretare l'ora legale permanente che ci consentirebbe di risparmiare 100 milioni di euro all'anno e non ci costerebbe assolutamente nulla", aggiunge. Altra proposta quella di "eliminare gli incentivi alle rinnovabili in bolletta che insistono sugli oneri di sistema. Questo provvedimento consentirebbe un risparmio di circa l'8% a famiglie".
Per Vannacci si potrebbe "incentivare l'uso delle biomasse e del biogas, gli unici combustibili autarchici che abbiamo". E, inoltre, "potremmo riattivare le centrali a carbone, altro fattore che ci consentirebbe di pagare meno l'energia. Poi potremmo andare a Bruxelles a parlare con frau Von der Leyen e, per primo, dirle di buttare a mare il Green Deal e la carbon tax, e, per secondo, di stracciare quell'accordo che lei stessa ha fatto con gli Stati Uniti che ci obbliga a comprare 700 miliardi di euro in gas naturale liquefatto da Washington, visto che questa guerra che ha fatto impazzire i prezzi dell'energia l'ha voluta proprio Washington. Ma per fare questo ci vuole coraggio - sottolinea Vannacci - come per rimettere le preferenze in legge elettorale. Poi dicono che io non parli mai di economia. Ma se qualcuno mi avesse ascoltato, il diesel costerebbe molto di meno", conclude.
Il Codacons su taglio accise
Il taglio delle accise da 17 centesimi al litro comprensivo di Iva produrrà un risparmio sul pieno di gasolio pari a 8,5 euro, portando il prezzo medio del diesel a rimanere abbondantemente sopra i 2 euro al litro. Lo afferma il Codacons, che fornisce i dati ufficiali sulle ripercussioni dello sconto fiscale per le tasche degli italiani. Per effetto della decisione del governo, il prezzo medio del gasolio, considerati i listini attuali, si attesterà a 2,015 euro/litro. Si tratta di uno sconto del tutto deludente e insufficiente, limitato solo al gasolio senza avere alcun effetto sulla benzina, e che non salverà gli italiani dalla stangata sulle partenze estive.