ORISTANO. Un visore per la realtà virtuale immersiva è stato donato oggi alla struttura complessa di Oncologia-Ematologia dell'ospedale San Martino di Oristano dall'Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mielomi) di Oristano, guidata dall'ematologo Paolo Casula.
Alla cerimonia di consegna erano presenti la direttrice dei servizi socio-sanitari Marina Cossu, che ha portato i saluti della direzione generale e della direttrice Grazia Cattina, il direttore del reparto Luigi Curreli e i rappresentanti dell'associazione, tra cui la vicepresidente Rossana Traversari.
La tecnologia, composta da visore e cuffie, unisce neuroscienze, ipnosi medica, psicologia e realtà virtuale per offrire ai pazienti un supporto terapeutico non farmacologico per ridurre lo stress e migliorare il benessere durante le cure. Lo strumento mette a disposizione nove scenari terapeutici e 158 ambienti realistici combinabili in migliaia di configurazioni per favorire il rilassamento e la meditazione.
"Utilizzeremo il visore per cercare di alleviare le sintomatologie correlate alla malattia o alla terapia", ha evidenziato il primario Luigi Curreli, "riducendo la necessità di antidolorifici o anestesia e rendendo più gradevole la sosta". L'apparecchiatura si aggiunge alle precedenti donazioni dell'Ail a supporto del reparto, che in passato aveva già fornito quattro poltrone per la chemioterapia.