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"Niente insegnante di sostegno, costretta a ritirare mia figlia da scuola"

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SASSARI. "Mia figlia lascia la scuola ma non per sua volontà". È un grido di rabbia quello di Rita Masia, madre di Federica, una ragazza "speciale" di 19 anni, di Sassari, affetta da disabilità mentale. Dall'inizio dell'anno scolastico attende (purtroppo invano) che le venga assegnata un'insegnante di sostegno. Passano i giorni ma nulla cambia. Così arriva la decisione: ritirarla dall'Istituto d'arte dove frequenta il quarto anno perché - denuncia - "passa le ore seduta in classe a guardare gli altri studenti. E sapete perché? Perché non le danno ciò che le spetta". Il riferimento è ovviamente all'insegnante di sostegno, che dovrebbe avere di diritto. "Come potete vedere dalle mie foto a malincuore lascio la scuola - si legge - Ora chiedo, politici, primo cittadino: dove siete?". 

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