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Verso Inter-Cagliari, Ranieri: "Per onorare al meglio Riva ci vuole la salvezza dei rossoblù"

CLAUDIO-RANIERI-CONFER4ENZA

CAGLIARI. "Per onorare al meglio Gigi Riva ci vuole soltanto la salvezza di questo Cagliari, possiamo fargli questo regalo". Lo ha detto il tecnico del Cagliari Claudio Ranieri nella conferenza stampa di presentazione della gara di domenica contro l'Inter.

Dopo il successo in casa in rimonta per 2-1 contro l’Atalanta, i rossoblù si preparano per la difficile trasferta di San Siro. 

Ranieri ha ricordato la vittoria dello scudetto, in occasione dell'anniversario: “Quando il Cagliari ha vinto lo Scudetto cinquantaquattro anni fa è stata una cosa meravigliosa per l’Isola, in cui tutti credo si siano sentiti coinvolti. Grazie ancora a tutti quei campioni che hanno portato fratellanza e gioia sull’Isola”.

Poi ha parlato della gara di domenica dicendo: "Dobbiamo stare con i piedi per terra. Attributi nelle ultime settimane? Il Cagliari ha giocato sempre con la volontà di mettercela tutta. Poteva sembrare strano che dicessi di essere contento della prestazione, ma che fossimo troppo vogliosi di fare e disattenti tatticamente. Adesso tutti stanno facendo il loro, facendo quello che è meglio tatticamente per la squadra. Prima facevano di più e sbagliavano. Adesso facciamo quello di cui la squadra ha bisogno. Serviva tempo, serviva la scossa”, ha detto il mister. 

"Dovremo fare una grandissima partita, al di là dei sistemi di gioco e di chi giocherà. Dobbiamo fare la gara perfetta sperando che loro non la facciano. I valori in campo, non offendo i miei giocatori, se dico che i giocatori loro presi uno per uno sono più forti. Dobbiamo superarci e aiutarci l’uno con l’altro”, ha aggiunto. 

Per Ranieri l'Inter non ha debolezze a cui aggrapparsi: "È una macchina perfetta, settantacinque gol fatti, tredici subiti se non mi sbaglio, uscita dalla Champions per degli episodi. Noi dobbiamo fare la nostra partita, consci di chi affronteremo, voglio vedere la nostra personalità, la nostra voglia di far bene anche davanti a un soldout di San Siro. Già all’andata era stata una partita difficilissima, noi avevamo fatto il possibile. Già si vedeva che era una squadra mentalizzata nella vittoria finale, ogni partita l’hanno interpretata con sagacia tattica e attenzione che l’hanno portata al primo posto. Saranno due squadre differenti, noi eravamo ancora più in embrione”, ha spiegato il tecnico.