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CAGLIARI. Multe per gli abbruciamenti di stoppie fuori orario, controlli contro il pascolo abusivo, interventi per bloccare la sosta selvaggia sulle dune e i primi furti di sabbia da parte dei turisti. È il bilancio operativo del mese di giugno presentato dal Coordinamento operativo regionale dei Barracelli, sulla base dei dati trasmessi dalle 150 compagnie aderenti, che contano complessivamente circa 5.000 agenti distribuiti in 170 comuni della Sardegna.
Nelle campagne, l'attività delle pattuglie diurne e notturne si è concentrata sulla sorveglianza delle sugherete nel periodo di massimo valore economico per prevenire i furti di materia prima, e sul contrasto agli illeciti ambientali per l'abbandono di rifiuti nelle aree extraurbane. Sul fronte della campagna antincendi, scattata per il corpo il 15 maggio con personale formato dal Gauf del Corpo Forestale, i Barracelli hanno operato in coordinamento con i carabinieri, contestando diverse sanzioni amministrative a proprietari terrieri che stavano effettuando abbruciamenti in violazione delle prescrizioni regionali.
Controlli mirati sono stati eseguiti anche lungo i litorali in attuazione dell'Ordinanza Balneare della Regione. Le pattuglie hanno sanzionato il transito e il parcheggio abusivo di veicoli a ridosso delle spiagge, della macchia mediterranea e delle aree boscate, bloccando inoltre i primi tentativi di asportazione di sabbia e piante protette dalle zone costiere.
Il mese di giugno ha visto infine il deposito in Consiglio Regionale della Proposta di Legge n. 212 del 24 giugno 2026. Il testo punta a riformare il settore superando la legge quadro del 1988, con l'obiettivo di definire lo status giuridico degli agenti e aggiornare i protocolli operativi legati alla sicurezza rurale e sussidiaria nelle aree interne e costiere dell'Isola.











