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CAGLIARI. Oltre un mese di lezioni perso in due anni a causa delle ripetute chiusure della scuola. È la denuncia dei rappresentanti dei genitori del Consiglio d'Istituto dell'istituto comprensivo Giovanni Lilliu a Cagliari, che con una lettera aperta chiedono al Comune un intervento strutturale per risolvere definitivamente i problemi igienico-sanitari che interessano la scuola secondaria Alfieri.
Secondo quanto riportato nella lettera, negli ultimi due anni il plesso è stato costretto a chiudere cinque volte per consentire interventi di derattizzazione, con sospensioni delle attività didattiche di sette giorni ciascuna. In totale, spiegano i genitori, studenti e studentesse hanno perso 35 giorni di scuola, con inevitabili ripercussioni sul percorso formativo e sulla vita scolastica.
I rappresentanti sottolineano di essere consapevoli della necessità di garantire la sicurezza e l'igiene degli ambienti scolastici, ma ritengono che i continui interventi di derattizzazione rappresentino soltanto una soluzione temporanea. La richiesta è quella di affrontare il problema alla radice attraverso un intervento strutturale che preveda la rimozione dei vecchi controsoffitti e il risanamento delle aree interessate, così da evitare il ripetersi delle chiusure.
Nel documento si evidenzia inoltre che, nonostante la scuola sia stata inserita tra gli edifici destinati a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, finora non sarebbe stato effettuato alcun sopralluogo tecnico da parte dell'amministrazione comunale. I genitori ricordano di aver ricevuto rassicurazioni informali da alcuni esponenti del Comune, ma lamentano l'assenza di tempi certi per l'avvio dei lavori, proprio ora che l'anno scolastico e gli esami si sono conclusi.
La situazione, sottolineano, coinvolge non solo la scuola secondaria Alfieri, ma l'intero Istituto comprensivo Giovanni Lilliu. Nel plesso, infatti, hanno sede anche gli uffici della dirigenza e dell'amministrazione, e ogni chiusura finisce per creare disagi anche alle due scuole dell'infanzia e alle due scuole primarie dell'istituto.
Per questo motivo i rappresentanti dei genitori chiedono all'amministrazione comunale un sopralluogo tecnico immediato, la definizione di un cronoprogramma pubblico per l'avvio dei lavori di riqualificazione e la verifica dell'intero edificio per eliminare ogni possibile accesso ai roditori. L'obiettivo, spiegano, è garantire agli studenti un ambiente scolastico sicuro e assicurare la continuità del diritto allo studio, evitando nuove interruzioni delle lezioni.











