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CARLOFORTE. È la Finlandia la trionfatrice assoluta del World Tuna Competition, evento clou del Girotonno, la grande manifestazione gastronomica internazionale organizzata dal Comune di Carloforte e dedicata alla cultura del tonno rosso di corsa e alle tradizioni del Mediterraneo. Una kermesse, cinque intensi giorni, dal 29 maggio al 2 giugno, che ha trasformato Carloforte, nell’isola di San Pietro, nella "Capitale del tonno di qualità", ossia il "tonno di corsa" che viene pescato nella tonnara dell'isola.
Lo chef Jouni Kuru, patron di Kustavin Kipinä, esclusiva location per eventi privati nell’arcipelago finlandese, con il piatto “Tonno fresco, tonno affumicato, l’orto e la foresta”, è il vincitore assoluto della World Tuna Competition, la gara che oltre ai finalisti dell’Italia, lo ha visto gareggiare con gli chef di Australia, El Salvador, Siria, Marocco, Giappone e Spagna.
Ieri sera (lunedì 1 giugno), lo chef finlandese si è confrontato in un’avvincente finalissima con i portacolori dell’Italia, rappresentata dagli chef Francesco Vitale e Roberto Pisano, che hanno portato in gara il piatto “Tonno Andata e Ritorno (Tonno A/R)”. Una sfida dove i sapori, gli aromi e i colori della sua ricetta hanno conquistato i palati della giuria popolare e di quella tecnica, guidata dalla presidente Laura Maragliano.
Poco prima della proclamazione dei vincitori del World Tuna Competition, la presidente della giuria tecnica ha voluto premiare con una menzione speciale lo chef finlandese con la seguente motivazione: “Per l’unicità del suo percorso che lo ha portato dalla Finlandia a Carloforte utilizzando in modo esemplare una materia a lui sconosciuta come il tonno rosso. Dimostrando una grande sensibilità e rispetto nell’utilizzo di materie prime locali che ha integrato nella sua cucina fatta di fiori che ha portato dalla sua terra e di note affumicate che hanno elevato il piatto”. A consegnare il premio è stato il vice sindaco Betty Di Bernardo.
Il vincitore, lo chef Jouni Kuru, è stato invece premiato con un piatto in ceramica di pregiata fattura, dal sindaco di Carloforte Stefano Rombi.
"Non me lo aspettavo. Quando sono arrivato, ho visto che c'erano degli chef incredibili e mi aspettavo una competizione intensa e di grande concentrazione. È stato così, ma si è trattato anche di creare qualcosa insieme, il che è stata una sorpresa, e l'atmosfera era semplicemente fantastica. Sono davvero onorato per i voti ricevuti dal pubblico e dalla giuria tecnica, perché ci ho messo tutto me stesso e lo abbiamo realizzato insieme a un fantastico team di studenti, ospiti e a tutti i presenti. È stato meraviglioso. Percepisco che qui – ha commentato lo chef finlandese Jouni Kuru - ci sia un forte senso di comunità e un rispetto altissimo per la cultura del cibo, un valore che apprezzo immensamente. Spero di poter fare in modo di ricreare questa stessa sensazione anche nel mio paese d'origine. Sono molto onorato di essere stato ospite qui e spero di rivedere tutti un giorno. Penso che, non appena avrò l'occasione di far arrivare il Tonno Rosso di Carloforte in Finlandia, dovrò organizzare un evento finlandese dedicato al tonno, a questa ricetta e magari anche ad altri piatti".
Anche il premio per il secondo posto assegnato all’Italia, è stato consegnato dal primo cittadino di Carloforte. Il premio per il terzo posto è stato assegnato agli chef del Giappone, Taehwa Im (noto come chef Nino) e Marco Costeniero (detto chef Maruko).
"Il Girotonno è una manifestazione che si svolge da 23 anni e che ormai è diventata patrimonio di Carloforte. Un patrimonio della nostra isola attraverso il quale si racconta non solo il tonno ma si racconta la comunità, cosa è Carloforte, cosa sono i carlofortini e cosa c’è dietro i legami che ci uniscono. Per questo – ha dichiarato dal palco del Tuna Theatre il sindaco Stefano Rombi - è necessario ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a raccontare questa storia che dura da 23 anni: i sindaci che hanno ideato e portato avanti la manifestazione, le amministrazioni, gli uffici comunali, le agenzie, gli operai, chi lavora nelle cucine e tanti altri. Questo perché il Girotonno non è più un marchio, ma per noi è qualcosa di molto più grande. Il Girotonno è Carloforte, è un pezzo fondamentale di Carloforte, senza Carloforte non può esserci il Girotonno. E questo è un elemento fondamentale che dobbiamo avere tutti ben chiaro e dobbiamo andarne molto orgogliosi perché è un evento che non aiuta soltanto Carloforte ma aiuta il Sulcis Iglesiente e non solo".
Grande lavoro e partecipazione per la riuscita dell'evento gastronomico internazionale hanno assicurato i ragazzi e le ragazze dell’Istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Galileo Ferraris” (Ipia) di Iglesias guidato dalla dirigente scolastica Giuseppina Tartaglione. Ad accompagnare gli studenti sono stati la vicepreside Elisabetta Medde e i docenti Luigi Belvedere, Marcello Tatti, Giacomo Bachis e Rossella Deidda.
I vini proposti durante il World Tuna Competition e il Girotonno Live cooking sono stati serviti dall'Ais, Associazione italiana sommelier sezione Sardegna, rappresentata da Simona Gulli, responsabile della delegazione Cagliari e degustatrice. Al suo fianco tutta la squadra di servizio composta da: Vittoriana Durante, Emilio Ciccarelli, Riccardo Carta, Valentina Vincis, Davide Piga.
Gli chef del World Tuna Competition
Per l’Australia hanno gareggiato ai fornelli la coppia di chef, Danny Mc Cubbin e Josè Massolo. Danny è il fondatore di The Good Kitchen, una “cucina comunitaria” a Mussomeli, nel cuore della Sicilia, nata con l’obiettivo di recuperare il cibo e valorizzarlo, trasformandolo in uno strumento di connessione sociale. El Salvador è stato rappresentato nella competizione da Luis Enrique Cruz Benitez e Aaron Felipe Velazques Campos, entrambi chef al ristorante messicano El Tiburon a Roma. Per la Finlandia è sceso in gara Jouni Kuru, chef e patron del ristorante Kustavin Kipinä, nell’arcipelago finlandese. È un imprenditore e produttore di eventi gastronomici di rilievo internazionale, ideatore di festival e format pop-up capaci di coinvolgere migliaia di partecipanti. Fondatore dell’Event Kitchen presso la Taiteen Talo di Turku, promuove un dialogo contemporaneo tra cucina, arte e cultura. Il Giappone ha schierato invece Taehwa Im, conosciuto come Nino e Marco Costeniero, detto chef Maruko, entrambi chef nella cucina di Uni Japanese Restaurant, a Cervia, nato dal desiderio di raccontare in modo autentico la cultura gastronomica nipponica. Per la squadra dell’Italia sono scesi in gara Francesco Vitale e Roberto Pisano. Il primo guida la cucina di Arieddas, in italiano “brezza”, il ristorante di Cantine Su'entu a Sanluri. Pisano, piemontese di nascita ma sardo nel cuore, lavora al ristorante La Spigola a Golfo Aranci, su una delle più belle spiagge della Sardegna. Il Marocco ha gareggiato con Zahira Fenouri, originaria di Casablanca, chef alla Locanda Allevè a Pragelato, dove porta in cucina la sua storia, le sue radici e una visione gastronomica fatta di autenticità, contaminazione e passione. Con lei in squadra Widdy Merdad, giovane chef con una grande passione per la cucina che lavora all'Hotel Forestis a Bressanone. Per la squadra della Siria ai fornelli si sono cimentati Somar Ismail e Alaa Al Masri del ristorante di cucina libanese e siriana Layalina a Roma. La Spagna, infine, è scesa in campo con Bernd H. Knöller, chef e patron del Ristorante RiFF a Valencia, una stella Michelin, una figura di riferimento della cucina mediterranea contemporanea con oltre quarant’anni di esperienza internazionale. Con lui in squadra lo chef Miguel Saval, che lavora nello stesso ristorante.
La giuria tecnica, l’assaggio degli esperti
Le creazioni degli chef sono state valutate da una giuria tecnica guidata da Laura Maragliano, direttrice editoriale del mensile Sale&Pepe, e composta da Desirè Capozzo, giornalista di Elle Gourmet, Roberto Giacobbo, giornalista, conduttore e volto del programma “Freedom – Oltre il confine”, Giuliano Greco, titolare della Carloforte Tonnare, Lara Leovino, giornalista di Bell’Italia, Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, volto di Gambero Rosso, Manolo Orgiana, giornalista di Identità Golose, Gianluca Pacella dell’Ansa, Shigeru Hayàshi fondatore della società di consulenza SoloItalia, di Eataly Japan e scrittore di libri legati al cibo e al vino e Gaetano Urzì di Slow Food. A decretare il vincitore del World Tuna Competition anche una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.
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