CAGLIARI. Tre milioni di euro per un progetto sperimentale che finanzierà servizi gratuiti di pre e post-scuola nelle primarie dell’Isola. Lo ha presentato oggi l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca: un intervento, realizzato in collaborazione con Anci Sardegna, che consentirà ai bambini di essere accolti fino a un’ora prima dell’inizio delle lezioni e nell’ora successiva alla fine dell’attività scolastica, offrendo alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana degli orari lavorativi.
“Non abbiamo la presunzione di risolvere da soli il problema dell’occupazione femminile”, ha detto l'assessora Manca, “ma intendiamo intervenire soprattutto nei piccoli comuni della Sardegna, dove il rischio spopolamento è sempre più forte e dove le famiglie incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti e nell’organizzazione quotidiana. Quando una donna rinuncia a lavorare perché non riesce a conciliare gli orari scolastici con quelli lavorativi, quando un genitore è costretto a scegliere tra occupazione e cura dei figli, significa che il sistema pubblico non sta facendo abbastanza”.
“Non stiamo offrendo un servizio-parcheggio”, ha sottolineato Manca, “Vogliamo garantire qualità educativa, inclusione, socializzazione e ambienti sicuri e accoglienti per i bambini”.
I soggetti attuatori saranno gli Enti locali, che potranno partecipare singolarmente o in forma associata, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio. Ogni progetto potrà ricevere fino a 19.200 euro per annualità scolastica, finanziamento calcolato per garantire la presenza di due educatori o educatrici per due ore giornaliere, cinque giorni alla settimana, per nove mesi scolastici.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente di Anci Sardegna, Daniela Falconi, presente alla conferenza stampa in collegamento video. “Sono particolarmente contenta quando vengono presentate misure come questa”, ha dichiarato Falconi. “Anci ha apprezzato moltissimo questa misura per due motivi fondamentali: perché va incontro ai genitori lavoratori, ma anche alle famiglie che hanno bisogno di tempo e strumenti per cercare lavoro o organizzare meglio la propria giornata”.












