In Sardegna

Siurgus Donigala, la denuncia Lav: "Cavalla uccisa, decapitata e con la lingua mozzata"

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CAGLIARI. "A Siurgus Donigala, in provincia di Cagliari, nei giorni scorsi ignoti hanno ucciso una cavalla infierendo poi sul suo corpo: è stata ritrovata con la testa e la lingua mozzate". A darne notizia è la Lav Cagliari. che parla di un'uccisione "che si inserisce in una lunga serie di episodi analoghi verificatisi negli ultimi anni in diversi territori dell’isola: dai tre cavalli uccisi nelle campagne di Senorbì nel 2025, ai due casi registrati a Orroli al macabro rinvenimento di due teste di cavallo a Samatzai nel 2024". 

Lav in realtà cita diversi casi,  "spesso riconducibili a contesti legati al mondo delle corse ippiche o a dinamiche di intimidazione e vendetta in ambiti agropastorali". 

"A questi si affiancano numerosi casi di violenza ed uccisione anche nei confronti di altre specie, a conferma di un fenomeno diffuso e trasversale. Uccisioni spesso messe in atto con modalità molto efferate quali sgozzamenti o incendi appiccati ad ovili. Ricordiamo l’episodio del 2017 a Ploaghe dove un pastore ha ucciso sgozzandole una a una, 135 pecore e 4 cani". 

Eppure scondo l'associazione "l'episodio di Siurgus Donigala si inserisce in un contesto più ampio di reiterati maltrattamenti e uccisioni di animali segnalati con crescente frequenza sul territorio regionale. Si tratta di fatti che non possono essere considerati marginali o tollerabili, né destinati a esaurirsi nell’immediato sdegno per poi essere rapidamente dimenticati. L’accaduto solleva una forte preoccupazione per il rischio di reiterazione di condotte analoghe, anche alla luce di una percezione diffusa di impunità che, come evidenziato da numerosi studi, rappresenta un fattore favorente la recidiva"

E chiudono: "Come possiamo pensare di vivere in un mondo civile se non difendiamo coloro che non possono difendersi e permettiamo che gesti di atroce crudeltà avvengano sotto i nostri occhi?   Lav farà di tutto perché i responsabili paghino per le loro crudeltà, invitiamo le forze dell’ordine a rafforzare le indagini in corso anche se le attuali pene previste per questi reati sono insufficienti, non fungono da deterrente e spesso neanche si arriva alla condanna dei responsabili. Lav si rivolge a tutte le istituzioni, compreso il governo regionale, chiedendo un impegno immediato ed importante per affrontare l’emergenza crudeltà verso gli animali, storicamente sottostimata ed ignorata. E’ necessario in Sardegna un tavolo di confronto con le associazioni sul fenomeno e l’istituzione di una commissione apposita oltre alla promozione di iniziative e politiche adeguate per i diritti degli animali, che aiutino a porre fine a queste vergognose vicende che tra l’altro contribuiscono a costruire indiscriminatamente un’immagine molto negativa dei sardi".