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Assessora Manca: "Primo maggio in Sardegna è il giorno di chi il lavoro lo cerca, serve impegno"

MAnca

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CAGLIARI. “Il Primo Maggio è il giorno delle lavoratrici e dei lavoratori. Ma in Sardegna è ancora, troppo spesso, il giorno di chi un lavoro lo cerca, lo ha perso o è costretto a partire”. Così l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, in occasione della Festa dei lavoratori, tracciando un quadro delle criticità ma anche delle azioni messe in campo dalla Regione.

“È il giorno dei giovani che preparano una valigia senza sapere se e quando torneranno. È il giorno delle donne che faticano più di altri a trovare spazio, stabilità e riconoscimento”, aggiunge, sottolineando come “proprio da qui nasce la responsabilità di cambiare le cose”.

Per l’assessora i segnali di miglioramento ci sono: “I dati ci dicono che l’occupazione migliora, lentamente ma con costanza, e in quella crescita c’è il segno concreto di una speranza che torna. Ma non ci basta”. L’obiettivo, rimarca, è “costruire una Sardegna in cui si possa lavorare e vivere”, puntando su occupazione stabile e di qualità. Tra i dati citati, il +4,77% dei contratti a tempo indeterminato, a fronte di una lieve flessione del tempo determinato (-1,32%).

Negli ultimi due anni, prosegue Manca, “abbiamo messo in campo misure concrete, programmando risorse per oltre 337 milioni di euro”. Tra queste, 22 milioni per i bonus assunzionali (dopo i precedenti 40), 40 milioni per il programma “F.I.L.O. Sardegna”, 21 milioni per “SO.LA.RE. Sardegna” e 5 milioni per “Valore Lavoro” destinato all’inclusione delle persone con disabilità. Questo Primo Maggio non è solo una celebrazione. È un impegno”, conclude l’assessora: “La Sardegna può e deve tornare a essere una terra in cui restare non è un sacrificio, ma una scelta possibile”.