In Sardegna

A 34 anni dalla visita di De Andrè, nel carcere di Uta il laboratorio su Faber

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CAGLIARI. A trentaquattro anni dalla visita che Fabrizio De André fece nel 1992 ai detenuti della casa di reclusione di Is Arenas, Socialismo Diritti Riforme e Anderas riportano idealmente quella esperienza dentro un istituto penitenziario sardo. Domani, nella sezione femminile della Casa circondariale di Cagliari-Uta, la voce e i testi di Faber saranno al centro dell’incontro “Ad ogni donna pensata con amore”, laboratorio di scrittura creativa rivolto a una ventina di detenute. 

Faber, in quell'occasione, più di 3 decenni fa, aveva cantato con i detenuti, contravvenendo alle regole del carcere. 

L’iniziativa, promossa dall’associazione Socialismo Diritti Riforme in collaborazione con la Fondazione Faustino Onnis, che l’ha inserita nel programma del Festival Anderas, prende il titolo dal brano “Le Passanti” e punta a far conoscere la poesia di De André dedicata alle figure femminili. Ogni partecipante potrà scegliere da un quaderno di 15 brani del cantautore genovese il testo da approfondire e reinterpretare. La mattinata sarà dedicata all’ascolto dei brani e alla selezione delle canzoni, mentre nel pomeriggio si lavorerà sulla riscrittura e sulla riflessione personale. È previsto anche un terzo incontro di approfondimento.

“Si tratta", sottolineano Maria Grazia Caligaris, presidente di Sdr, e Luciana Onnis, presidente della Fondazione Faustino Onnis, "di un esperimento curato da Laura Medda per verificare la capacità di comprensione non solo dei testi”, anche quelli più complessi come “L’infanzia di Maria”, “Il sogno di Maria” e “Ave Maria”, ma anche di brani più leggeri come “Volta la carta” o storie simboliche come “La canzone di Marinella”.

“Sono convinta", afferma Laura Medda, curatrice del progetto, "che la poetica di De André farà breccia nella mente e nel cuore delle detenute”. Nel laboratorio saranno coinvolte anche le volontarie di Sdr Rita Corda, Anna Lusso e Rina Salis.