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CAGLIARI. Ventidue sequestri nei primi tre mesi del 2026 all’aeroporto di Cagliari per contrastare l’ingresso di merce contraffatta. È il bilancio dell’attività svolta dai funzionari dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ufficio Sardegna 1, in collaborazione con la guardia di finanza.
I controlli hanno riguardato passeggeri in arrivo e hanno portato al sequestro di capi di abbigliamento, orologi, calzature sportive e articoli di pelletteria con marchi internazionali ed europei riprodotti illegalmente o con falsa indicazione di origine “Made in Italy”. Due interventi hanno avuto rivolti di natura penale: si parla di introduzione e commercializzazione di prodotti con segni falsi o indicazioni ingannevoli sulla provenienza.
Complessivamente sono state contestate sanzioni per 12mila euro: quattordici già saldate. La merce sequestrata viene in genere distrutta, ma quando possibile, dopo la rimozione dei marchi contraffatti, può essere destinata ad associazioni benefiche.












