In Sardegna

Olio bollente con pezzi di lametta addosso agli agenti: l'aggressione nel carcere di Uta

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CAGLIARI. Un detenuto si è auto lesionato in diverse parti del corpo per poi aggredire gli aqenti della sezione con olio bollente miscelato con peperoncino e pezzi di lametta. È successo nel carcere di Uta e a denunciarlo è la Uilpa, sindacato della polizia penitenziaria che racconta che "con non poca difficoltà gli agenti intervenuti sono comunque riusciti ad immobilizzare l’aggressore riportando delle contusioni ed altri danni fisici".

Sono stati minuti concitati quelli vissuti l'11 gennaio, "che hanno messo a nudo ancora una volta", attacca la Uilpa, "la necessità di integrare il personale nelle sezioni detentive dove gli agenti, contrariamente ad alcuni posti fissi dell’Istituto, sono costretti a lavorare nettamente al di sotto dei livelli minimi di sicurezza previsti".

Dopo l’aggressione avvenuta nell’Istituto di Oristano ad opera di un detenuto appartenente al circuito Alta sicurezza, un nuovo episodio che - dice il sindacato - "lascia presagire che non bisogna essere “Cassandra” per ipotizzare che il nuovo anno, così come il precedente, sarà all’insegna degli eventi critici". Da qui la richiesta di un intervento del Provveditore "per trasferire l’aggressore in altro Istituto, mettendo in pratica l’unico intervento sinora emanato dal Dipartimento".