In Sardegna

"Fase 2 vergognosa, rischiamo di perdere di nuovo la libertà": sindaco di Bari Sardo furioso

ivan-mameli

BARI SARDO. "Ciò che ho visto è vergognoso. Tanto lavoro per nulla". È lo sfogo del sindaco di Bari Sardo, Ivan Mameli, che, a due giorni dallo scoccare della fase 2, ha espresso la sua amarezza verso chi ha scambiato il secondo passo verso la ripresa, con un "libera tutti". 

Mameli ha solo parole positive per come è stata affrontata la fase 1, sia verso l'amministrazione comunale, che verso i cittadini: "Siamo stati tra i primi comuni in Italia ad imporre l’obbligatorietà dell’uso della mascherina all’interno dei locali aperti al pubblico, lo abbiamo fatto ancora prima che si pronunciasse la stessa Regione", ricorda il primo cittadino, "Non riesco ad immaginare cosa sarebbe potuto succedere se al posto di una persona responsabile avessimo avuto a che fare con una persona irrispettosa di tutto e tutti. Stesso discorso per le persone che, ad un contatto ravvicinato con il virus, hanno responsabilmente utilizzato le mascherine protettive".

Poi la riapertura anticipata poco più di una settimana fa: "Confidando su una proficua collaborazione di tutti e in particolar modo delle attività commerciali coinvolte", ha continuato il sindaco, "quando mi è stata data la possibilità di anticipare l’apertura di alcune attività commerciali, sentendo e acquisendo il parere di tutti i titolari delle stesse e prendendomi le mie responsabilità ho adottato un’ordinanza di apertura anticipata all’undici di maggio". 

Alla fine è arrivata la fase due: "Quello che ho potuto osservare in soli due giorni è qualcosa di vergognoso", ha affermato il primo cittadino, "continui assembramenti, mascherine che diventano un optional, altro che aver capito la lezione, qui non abbiamo capito nulla". 

Mameli però non minaccia l'intervento delle forze dell'ordine e rimprovero chi lo auspica: "Ora immagino che qualcuno invocherà che i vigili debbano fare maggiori controlli e sanzioni, ma di cosa stiamo parlando", continua, "qualcuno pensa seriamente che la soluzione a questo menefreghismo sia il comportarsi da sceriffi?". 

"Credo che non passerà molto tempo per cui a cascata, Stato, Regione, e Comune debbano riadottare ordinanze restrittive della nostra libertà, faticosamente conquistata", conclude amaramente il sindaco, "E a quel punto cosa accadrà? Chi andrà a spiegare e chiedere a quelle persone che oggi potevano sperare di rivedere la luce che dovranno chiudere nuovamente la serranda?".

Ecco lo sfogo completo del primo cittadino di Bari Sardo: