CAGLIARI. Quattro persone denunciate, più di 150 uccelli sequestrati e circa 120 reti utilizzate per la cattura illegale. È il bilancio di un’operazione contro il bracconaggio condotta dal corpo forestale e di vigilanza ambientale della stazione di Teulada.
L’intervento è avvenuto durante una serie di controlli intensificati nel territorio per contrastare il fenomeno del bracconaggio. Gli agenti hanno sorpreso in flagranza quattro persone mentre posizionavano reti per catturare uccelli nelle zone agro-montane tra i comuni di Domus de Maria e Teulada. Durante l’attività illegale sarebbero state predisposte anche postazioni di foraggiamento per attirare i cinghiali.
Nel corso dell’operazione sono stati liberati 15 uccelli, tra pettirossi e tordi, rimasti intrappolati nelle reti. Gli agenti hanno inoltre salvato cinque capre che erano rimaste impigliate accidentalmente nei dispositivi di cattura.
Le successive perquisizioni personali e domiciliari hanno portato al sequestro di oltre 150 esemplari di avifauna già confezionati e di circa 120 reti utilizzate per l’uccellagione.
Per i reati contestati le pene possono arrivare fino a un anno di reclusione. L’attività rientra nel Piano d’azione nazionale contro gli illeciti sugli uccelli selvatici, coordinato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di cui il corpo forestale è referente in Sardegna.











