Culture

Sacra Zona, il rap come terapia per il “Disordine mentale”

 

 

CAGLIARI. “Come Cobain” è il quarto singolo, uscito il 24 novembre, estratto da “Disordine mentale”, l’ultimo disco di Sacra Zona, alias Moreno Murgia. Un album non ancora pubblicato per intero, ma per singoli, il prossimo infatti uscirà domenica 22 dicembre accompagnato da un video, e sarà “Fuori di testa”, il brano che lo ha portato sul podio dell’ultima edizione del contest Poetto Fest.

Quello di Sacra Zona è un rap fortemente influenzato da tematiche legate all'horror, al macabro e alla psicopatologia. La depressione, la violenza, le patologie psichiatriche, la psicofarmacologia e i disagi esistenziali sono i temi che lo ispirano e che fanno del suo stile il carattere distintivo. La musica in generale sono uno strumento terapeutico che Murgia, psicoterapeuta, utilizza all'interno dei centri di recupero per adolescenti e nei gruppi terapeutici penitenziari dove lavora. 

“L’imprinting principale della mia scrittura deriva dal mio lavoro con cui mi carico di una serie di angosce abbastanza importanti sia nel campo delle patologie neurodegenerative, ma anche nel campo psichiatrico che hanno a che fare con diverse tipologie di pazienti”, spiega Murgia, “utilizzo il rap come valvola di sfogo, come tentativo di analisi, finora ha funzionato”. 

Il progetto, strettamente di stampo Hard Core Hip Hop, nasce nel 2012 dal desiderio di condividere con altri il proprio percorso di vita e il proprio mondo interiore. Sacra Zona è un gruppo formato da un producer, un Mc, un grafico e due videomaker (Video Vision) con cui il rapper di Dolianova condivide la sua passione.