Culture

Dalla Sardegna all’Asia, il lungo tour del Raffaele Matta Trio

 

 

CAGLIARI. La musica indiana è più di un’ispirazione per la band Raffaele Matta Trio, fondata dal chitarrista omonimo e composta da Andrea Parodo al basso e Nicola Vacca alla batteria. Quello del trio sardo è un flusso creativo che l'ha portato già due volte in India e lo scorso novembre gli ha fatto attraversare, per un totale di 17 date, anche altri due paesi asiatici: la Thailandia e il Vietnam. Un lungo ed entusiasmante tour che quasi certamente è stato di ispirazione per altra nuova musica da proporre, magari anche in Europa. “È molto interessante suonare in Asia, venire a contatto con un pubblico completamente diverso, a volte curioso e a volte un po’ spaesato da questo approccio alla musica non proprio convenzionale”, spiega Matta, “la cosa più interessante però è che alla fine si torna a casa sempre con un’esperienza intensa e stimolante”.  

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La musica del trio sardo non si può identificare secondo un genere definito. Non è jazz, né rock o minimalista. “È difficilissimo spiegare che cosa sia”, commenta, “e forse è quello che desideravo sin dall’inizio, cioè che non fosse così facile da identificare”. La loro ricerca proviene semmai da un’esigenza creativa che cerca di cogliere l’essenza dell’approccio ritmico della musica indiana, riprendere alcune traiettorie melodiche per poi sviluppare un suono originale. Tra gli aspetti importanti della band, c’è anche quello di cercare di evitare il più possibile che l'identità di un singolo prevalga sugli altri, la chitarra, il basso e la batteria dialogano in equilibrio. "L'obiettivo finale è dare sempre il senso di collettività, evitare per quanto possibile ogni espressione idiomatica, con parti scritte che diano l’impressione di essere improvvisate e parti improvvisate che diano l’impressione di essere scritte".