Culture

“Consapevolezza” di Giulia Sanna: il racconto quotidiano della sindrome di Down

 

 

CAGLIARI. La sensibilità di Giulia Sanna, giovane media designer, in un piccolo grande progetto fotografico. Si tratta di “Consapevolezza” in cui si riportano le storie di 6 persone con la sindrome di Down nella loro vita di tutti i giorni. Un lavoro diventato cortometraggio: un video documentario in cui 2 di queste persone si raccontano ed esprimono i loro sogni.

“Questo progetto è nato dalla familiarità con Marco” racconta Sanna “un ragazzo con la sindrome di Down che non fa parte di nessuna associazione, perciò costretto spesso a stare a casa avendo quindi poche possibilità di svago”. Così è partita la ricerca che ha raggiunto un punto di svolta quando l’autrice entra in contatto con l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) di Oristano, centro con il quale ha collaborato e che ogni giorno svolge con queste persone non solo attività sportive, ma anche iniziative che puntano alla loro autonomia. 

Qui la giovane media designer di Serrenti conosce le due protagoniste che faranno parte del suo video: Arianna Porru (Ales) e Giada Murgia (Oristano), persone che ora riescono a condurre una vita autonoma lontana dai pregiudizi che le inquadrano come soggetti sempre felici, affettuosi, incapaci di avere rapporti interpersonali o associati a tanti altri luoghi comuni che non sono basati sulla realtà. Le protagoniste del video dimostrano come la loro consapevolezza, e di conseguenza la loro autonomia, non le renda diverse dalle persone cosiddette normodotate.

“Lavorare con loro mi ha spiazzato” racconta “con loro ho fatto tantissimi discorsi che per me prima con Marco sembravano impossibili. Le ho viste lavorare, preparare il pranzo per i propri compagni o fare la spesa, è stato abbastanza interessante ed emozionante”.

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