Culture

Sonorità sperimentali e nuove tecnologie per il festival Spaziomusica numero 38

 

 

CAGLIARI. La ricerca, l'improvvisazione, acustica ed elettronica, e le sue immediate derivazioni: sono le chiavi di Spaziomusica, festival dedicato alla musica, da martedì 1 a sabato 5 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari.

La 38° edizione di Spaziomusica raccontata da Fabrizio Casti, insegnante al Conservatorio Pier Luigi da Palestrina di Cagliari e direttore artistico del festival, “38 anni per un festival sono importanti, anche perché non siamo rimasti in molti a fare musica contemporanea in Italia” commenta “quindi continuiamo a fare le sperimentazioni, a muovere questi suoni e a tenerli allegri”.

Come racconta Casti, Spaziomusica nasce intorno alla figura di Franco Oppo, compositore sardo scomparso nel 2016 e musicista fondamentale per la musica colta nell’Isola e non solo. “Tutto nasce intorno alla scrittura, quando la tecnologia non era sempre disponibile ed era difficile da usare" racconta "quindi tutto parte dalla matita e poi, col tempo si è arricchita delle tecnologie".

“See the sound” è il tema di questa edizione e come di consueto il suo programma si dirama tra concerti e performance acustiche e audiovisive con un importante cartellone di ospiti internazionali, tra i quali Natalia Wójcik, Małgorzata Dancewicz, Krzysztof Pawlik, Marko Ciciliani. E nazionali come Cesare Saldicco, Marta Raviglia con Simone Sassu, Walter Forestiere, Stefano Manconi, Emanuele Balia, Enrico Di Felice e Raffaele Bertolini.

Il festival intende quindi perseguire l'obiettivo di certificare e analizzare tutto ciò che nasce grazie all'interazione di musica, scienza e tecnologia. In preparazione del festival è stata avviata infatti una stretta sinergia tra Spaziomusica e altre associazioni nazionali impegnate anch’esse nella ricerca offerta dall’utilizzo delle nuove tecnologie musicali.

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