Culture

Fiamma Lussana racconta “Cinema educatore”: "Sguardo duplice tra storia del fascismo e del cinema"

 

 

CAGLIARI. “Uno sguardo sulla politica culturale del fascismo e sulla storia dell’Italia negli anni ‘20 e ‘30”: così Fiamma Lussana, docente di Storia contemporanea all’Università di Sassari, ha introdotto il suo libro “Cinema educatore, l’Istituto Luce dal fascismo alla Liberazione (1924-1945)” durante la presentazione del 24 settembre alla Cineteca Sarda. 

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Uno sguardo duplice tra storia del fascismo, storia del cinema e storia dell’Italia fascista con una doppia chiave interpretativa: “Un lavoro non semplice” ha spiegato “che si occupa anche dello studio del cinema come arma poderosissima che negli anni ‘30 doveva fascistizzare l’Italia”. 

Ciò che è scaturito dallo studio e poi confluito nel volume “Cinema educatore” mostra come l’istituto Luce non è stato solo cassa di risonanza ideologico propagandistico del regime fascista, ma è stato anche un grande sguardo aperto sulla storia del nostro paese. Un grande obbiettivo aperto sul paesaggio, sulla natura sulla scienza e sulla vita quotidiana di tutti gli italiani. 

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Durante la serata, inoltre, sono stati proiettati materiali d’archivio inediti. Antiche pellicole erose dal tempo, restaurate e digitalizzate attraverso un lungo lavoro di recupero eseguito dall’equipe della Cineteca.  In particolare, è stato proiettato un filmato inedito dell’Istituto Luce, la prima delle tre parti del film “Guerra Nostra” del 1926, con immagini originali della prima guerra mondiale prodotte dall’Esercito italiano, in anteprima in Sardegna con l’accompagnamento delle musiche originali realizzate da Arnaldo Pontis. A seguire il cinegiornale integrale “Il Duce in Sardegna”, documento del viaggio di Benito Mussolini in Sardegna nel maggio 1942.

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