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URZULEI. Sono proseguite per tutta la notte, e sono ancora in corso, le operazioni cominciate ieri pomeriggio per raggiungere uno speleologo bloccato a una decina di metri di profondità in una grotta a Gorroppeddu, nel territorio di Urzulei, a causa di una frana di massi improvvisa mentre stava facendo un'escursione.

L'uomo è vivo e sarebbe vigile. In prossimità dell'imbocco della cavità è stato allestito un Posto di comando avanzato per il coordinamento delle operazioni, coordinato dal comandante dei Vigili del fuoco di Nuoro, Salvatore Corrao, con 30 uomini specializzati Usar-M, Saf e Tas, Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e diverse unità della Protezione civile di Dorgali e il 118.

L'intervento di recupero dello speleologo risulta però particolarmente complesso a causa del materiale lapideo che ostruisce l'ingresso della cavità e della friabilità della roccia, condizioni che rendono necessario procedere con la massima cautela. Ieri sera sono arrivati 16 unità Usar Medium, specializzate in questo tipo di salvataggi, elitrasportate sul posto dall'Aeronautica Militare di Decimomannu.