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CAGLIARI. Per vedere realizzati i nuovi chioschi di viale Buoncammino a Cagliari bisognerà ancora attendere. A più di un anno e mezzo dal parere favorevole della soprintendenza, è stato pubblicato solo un bando, a luglio: quello del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per la realizzazione e gestione della struttura che dovrebbe nascere davanti all’ex carcere e che sarà destinata alla vendita di prodotti agroalimentari provenienti dalle colonie penali. Una parte coperta sarà riservata al chiosco e un’area esterna invece sarà attrezzabile con tavoli per i clienti. Lì quindi, si procede. 

Ma il progetto iniziale prevedeva anche altri quattro punti di ristoro (un altro di ristorazione e tre di caffetteria). Il Consiglio comunale aveva già approvato, nel 2024, le linee guida per la loro realizzazione, la cui efficacia era però subordinata all'acquisizione dei nullaosta del Servizio tutela del paesaggio della Regione Sardegna e del Ministero della Cultura. Ora però i tempi sono lunghi per altri "intoppi". Secondo quanto riferito dall’assessore comunale all’Urbanistica Matteo Lecis Cocco Ortu, l’attesa sarebbe legata alla rimozione dell’ex Luchia, chiuso definitivamente da inizio 2025. Il chiosco dovrebbe essere rimosso da chi lo aveva in gestione, ma la struttura invece è ancora lì. Solo quando scadranno i tempi previsti dalla legge per la rimozione potrà intervenire il Comune. Una delle attività di ristoro infatti dovrebbe sorgere - da progettazione - proprio al posto di Luchia.  L’obiettivo, stando a quanto trapela, è di mettere a bando insieme questo e gli altri chioschi ancora da realizzare. 

Altro nodo: per poter ospitare i nuovi punti ristoro sarebbero necessari alcuni adeguamenti della passeggiata del viale Buoncammino, riqualificata nel 2023. In un punto in particolare, infatti, bisognerà riaprire per realizzare lo scarico fognario. I tempi, quindi, rischiano di allungarsi.