Stoppie date alle fiamme e mancato sfalcio di cunette, 170mila euro di multe nel Cagliaritano: i dati della Forestale
CAGLIARI. È pari a circa 170 mila euro, ad oggi, l’ammontare delle sanzioni amministrative contestate dalle Stazioni Forestali dell’Ispettorato Ripartimentale di Cagliari per violazioni delle prescrizioni regionali antincendio della Regione Sardegna: dall'abbruciamento di stoppie e residui vegetali senza autorizzazione (le violazioni più frequenti) alle combustioni illecite di rifiuti.
In almeno quattro episodi accertati nel corso dell’attuale campagna antincendio, attività inizialmente riconducibili ad abbruciamenti si sono rivelate vere e proprie combustioni illecite di rifiuti, condotte che integrano anche il reato previsto dal D.Lgs. n. 152/2006, punito con la reclusione fino a sei anni, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente.
Tra le violazioni riscontrate anche l’omessa realizzazione delle fasce di protezione mediante la rimozione della vegetazione secca e del materiale combustibile, il mancato sfalcio delle cunette stradali, la mancata manutenzione delle fasce parafuoco a protezione di insediamenti, infrastrutture e aree esposte al rischio di incendio, nonché gli altri obblighi previsti dalle Prescrizioni Regionali Antincendio.
La prevenzione degli incendi boschivi comprende un insieme articolato di attività svolte dal Corpo Forestale, che si affiancano all’imprescindibile lotta attiva al fuoco. Indagini sulle cause, perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, pianificazione forestale, sensibilizzazione ed educazione ambientale, insieme ai controlli di polizia amministrativa, costituiscono un sistema integrato di azioni preventive, sempre più necessario in un contesto in cui gli incendi tendono a espandersi con maggiore rapidità anche a causa del cambiamento climatico.
La polizia amministrativa di prevenzione si attua attraverso controlli sul territorio finalizzati a verificare il rispetto dei divieti e l’adozione delle misure necessarie a evitare l’innesco e la propagazione degli incendi. Si tratta di un’attività continua, che accompagna l’intera stagione antincendio: pertanto l’importo delle sanzioni finora contestate non rappresenta un bilancio, poiché i controlli proseguono senza interruzione.
La violazione delle Prescrizioni Regionali Antincendio comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, con importi variabili dai 5 mila ai 50mila euro, fatti salvi gli ulteriori profili di responsabilità penale qualora la condotta integri anche fattispecie di reato.