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CAGLIARI. La Giunta regionale della Sardegna ha formalmente deliberato lo stato di emergenza regionale per un anno nei territori della Sardegna orientale e meridionale colpiti dal ciclone Harry tra il 19 e il 21 gennaio 2026. I danni sono tanti: infrastrutture, viabilità, servizi pubblici, edifici e attività produttive, ma anche beni archeologici (QUI LE IMMAGINI A CHIA E NORA). La Regione quindi mette a disposizione cinque milioni e mezzo da subito.
La somma è già stanziata sul bilancio regionale 2025-2027 per il 2026, destinati a sostenere gli interventi urgenti, la messa in sicurezza del territorio e il primo ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali. “La Sardegna ha fronteggiato un evento meteorologico di portata eccezionale, con impatti severi sulla vita dei cittadini e sulle infrastrutture”, ha dichiarato l’Assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. “Abbiamo deciso sin da subito non solo di dichiarare lo stato di emergenza, ma anche di attivare risorse concrete per garantire interventi immediati a tutela delle persone, del territorio e dei servizi essenziali”.
Nel mentre nei comuni di Quartu e Cagliari è stato dichiarato lo stato di calamità naturale.
“È fondamentale garantire alle comunità colpite non solo risposte tecniche immediate, ma anche la certezza delle risorse necessarie per affrontare tutte le fasi dell’emergenza”, ha aggiunto l’Assessora. “La collaborazione istituzionale con il Governo e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile è pienamente operativa e rappresenta un elemento decisivo per assicurare un sostegno efficace e tempestivo ai territori”.










