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ASSEMINI. Dopo l'inchiesta di Report, l'azienda Fluorsid risponde con un comunicato ufficiale. Le accuse sono rispedite al mittente, perchè secondo la Fluorsid il piano da circa 22 milioni di euro presentato dall'azienda "non ha mai previsto interventi di bonifica di terreni nella zona industriale di Macchiareddu", come contrariamente affermato. L'azienda guidata da Tommaso Giulini, presidente del Cagliari Calcio, starebbe inoltre attraversando un periodo caratterizzato da "risultati non positivi".
Nel lungo comunicato si legge che "da oltre cinquant’anni Fluorsid opera nel settore chimico con un impegno costante verso la tutela dell’ambiente e del territorio, la salute delle persone e il rispetto rigoroso delle normative vigenti". E si sottolinea: "Mai dimostrato un nesso di causalità tra le attività produttive dell’azienda e i presunti danni ambientali oggetto di contestazione pubblica". Per quanto riguarda i procedimenti penali, nel 2017, le accusa avevano riguardato "persone fisiche, ma non hanno coinvolto la società". Successivamente nel 2019 l'impegno a spendere 22milioni di euro. Ma quei 22 milioni, secondo la società, sarebbero stati spesi e l'accordo mantenuto.
"Il Piano, implementato da Fluorsid, non ha mai previsto interventi di bonifica di terreni nella zona industriale di Macchiareddu, ma esclusivamente opere all’interno dello stabilimento e in altre aree di sua proprietà, finalizzate al miglioramento delle prestazioni ambientali, di salute e sicurezza, prevenzione degli incidenti rilevanti ed efficienza produttiva finalizzata al risparmio energetico", si legge nella nota. "Al momento non esistono, a carico della società, obblighi giuridici di rimozione di materiali, la cui riconducibilità all’attività di Fluorsid, peraltro, non è mai stata dimostrata. Ben prima dell’avvio del procedimento, Fluorsid aveva eseguito la caratterizzazione del sito relativamente al suolo e alle acque sotterranee. La falda è sottoposta a monitoraggi trimestrali, validati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente".
E concludono: "All’interno del sito, il suolo e il sottosuolo non sono contaminati; non vi è evidenza di contaminazioni dei suoli all’esterno del sito industriale riconducibili al ciclo produttivo di Fluorsid".
C'è anche una nota a margine che riguarda l'andamento generale dell'azienda e si parla di "mercato sfavorevole" e "complessità industriale". Nonostante questo, "l’azienda ha onorato gli impegni assunti, mantenendo e garantendo gli standard ambientali e di sicurezza, senza mai arretrare sul piano della conformità normativa e della responsabilità sociale d’impresa".
Intanto ieri Rai, con un servizio, avrebbe rivelato che è attiva l'inchiesta della procura di Cagliari sulle bonifiche dell'area.









