CAGLIARI. No Potho reposare, Nanneddu Meu, e poi una delle poesie più famose di Grazia Deledda, "Siamo sardi". Sono iniziate così, con le voci del Coro Carrales e dell'attrice Lia Careddu, le celebrazioni de Sa Die de Sa Sardigna, questa mattina, nell'Aula del Consiglio regionale di via Roma, a Cagliari.
Ad aprire i festeggiamenti il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, che, dopo i canti, ha subito dato parola al vicepresidente del Parlamento europeo Younous Omarjee, collegato in videoconferenza.
Il tema di quest'anno è stato anticipato da Comandini: "Chi decide per la Sardegna? Troppo spesso abbiamo parlato di autonomia, ci siamo interrogati, è tempo che per la Sardegna decidano i sardi attraverso regole democratiche".
"Oggi dobbiamo trovare una nuova dignità politica in un mondo che cambia attraverso una parola: unità, che va ricercata fra le istituzioni democratiche elette", ha continuato Comandini nel suo discorso d'apertura delle celebrazioni, "Vogliamo aprire nuova stagione politica più attenta per ripensare la nostra autonomia e specialità".












