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ROMA. Anche la delegazione della Filcams Cgil Sardegna partecipa alla manifestazione nazionale per lo sciopero unitario proclamato dalle organizzazioni sindacali Confederali contro Federfarma.
"Farmaciste, farmacisti e dipendenti di farmacie private rivendicano adeguamenti normativi del contratto Collettivo e aumenti salariali che consentano di recuperare le perdite inflazionistiche e riconoscano un'adeguato riconoscimento delle competenze e del valore di un lavoro socialmente non solo essenziale, ma che costituisce una parte portante del Sistema Sanitario Nazionale", si legge nella nota della Filmcam Cgil Sardegna. "Tutele, diritti e dignità per un'umanità del lavoro che riconosce il reale valore del Lavoro e non il profitto".
E così oggi farmacisti e farmaciste da tutta Italia sono arrivati a Roma per un corteo promosso anche da Fisascat Cisl e Uiltucs. Migliaia di donne e uomini in camice bianco hanno sfilato da Piazza Vittorio fino a San Giovanni arrivando sotto la sede di Ferfarma, la Federazione nazionale dei titolari di farmacia, dove si è svolto un sit-in. In attesa di un possibile nuovo dialogo tra i sindacati di categoria e Fedefarma, quest'ultima ha rilanciato le proposte per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti di farmacia privata. "Si tratta di un insieme di misure che - puntualizza - oltre a prevedere l'aumento salariale, intendono rispondere alle esigenze del personale, valorizzando le specificità della professione di farmacista e migliorando le condizioni di lavoro per tutti i dipendenti".
Si parte con gli aumenti retributivi: per i farmacisti un aumento mensile complessivo di 220 euro a partire già dal primo livello (200 euro di aumento base più 20 euro di elemento di garanzia); per il personale non farmacista aumento mensile complessivo di 150 euro (130 euro più 20 euro di elemento di garanzia), riporta Federfarma in una nota. "E' importante siglare il contratto al più presto"












