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CAGLIARI. "Trasferire in appena 10 giorni il servizio di vaccinoprofilassi dal Binaghi alla sede di piazza De Gasperi? Scelta affrettata, non ci sono adeguate garanzie ed è potenzialmente lesiva dei diritti dei cittadini". Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che si schiera contro il trasferimento della sede per le vaccinazioni a Cagliari. "Non è accettabile che un servizio sanitario essenziale venga riorganizzato con modalità che non assicurano pienamente sicurezza, continuità e accessibilità del servizio", dice l'associazione per la difesa dei consumatori.
A destare preoccupazione in particolare è "l'inadeguatezza degli spazi, non dimensionati per garantire condizioni dignitose e sicure per l’utenza; accessibilità insufficiente, con ostacoli per anziani, persone fragili e famiglie con bambini; criticità sotto il profilo igienico-sanitario e organizzativo", spiega Adiconsum.
"Si tratta di condizioni che, se confermate, non sono compatibili con gli standard minimi richiesti per un servizio di tale rilevanza. Una decisione imposta in tempi così ristretti comporterà inevitabilmente: ritardi e disagi per migliaia di cittadini", si legge in una nota, "possibile compromissione della continuità del servizio (la collocazione del centro vaccinale è prevista 5° piano con conseguente impossibilità di accedere al servizio, da parte degli utenti anziani e delle mamme con bambini e passeggini, in caso di guasto o mancanza di energia dell’impianto ascensori)".
La richiesta di Adiconsum Sardegna è quella di sospendere subito il trasferimento, di chiarire le condizioni strutturali e organizzative in maniera trasparente, di effettuare verifiche e tecniche indipendenti sulla sede di destinazione, e di un piano serio che metta al centro la tutela dei cittadini.
"Se le criticità dovessero trovare conferma, sarà inevitabile accertare responsabilità precise per i disagi, i disservizi e i rischi arrecati alla popolazione. La prevenzione vaccinale è un servizio fondamentale – commenta il presidente Giorgio Vargiu - Non può essere oggetto di decisioni improvvisate o gestioni emergenziali. I cittadini hanno diritto a servizi sicuri, accessibili e organizzati con responsabilità".













