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ROMA. "Nella notte tra martedì e mercoledì è stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l'Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in aula alla Camera, stamattina nel suo lungo intervento.
"Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco. Cessazione permanente delle ostilità, cessazione degli attacchi verso i Paesi del Golfo, cessazione delle operazioni militari in Libano; rinuncia dell'Iran al proprio programma nucleare e alla costante minaccia nei confronti dei vicini regionali e oltre; pieno ripristino della libertà di circolazione nello Stretto di Hormuz, che non deve essere soggetta a nessuna forma di restrizione, come invece sembra essere accaduto nelle ultime ore", ha proseguito.
"L'Italia - prosegue - esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si è fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali. Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell'accordo e in essi possano trovare spazio le priorità che l'Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno".
"Qualora la crisi dei prezzi energetici dovesse subire un'ulteriore escalation a causa del conflitto in Medio Oriente l'Europa dovrebbe intervenire, "non dovrebbe essere un tabù ragionare sulla sospensione del patto di stabilità e crescita", non si tratterebbe "di una deroga ma di un provvedimento generalizzato come ai tempi del Covid", ha aggiunto Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera.














