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CAGLIARI. Il rigassificatore di Giorgino incassa il no dalla giunta Todde: la risposta ufficiale arriva dopo che il Tar, pochi giorni fa, aveva intimatio alla Regione di fornire il parere. Il parere oggi è arrivato, ed è negativo su proposta della stessa presidente della Regione. Si tratta di un progetto la cui prima istanza è datata al 2017.
No al "rilascio dell’intesa per la realizzazione di un terminale di rigassificazione e di un impianto di stoccaggio di Gnl (gas naturale liquefatto), da realizzarsi nel Porto Canale di Cagliari e proposto dalla società Sardinia Lng S.r.l", si legge nella nota ufficiale. "L’intervento proposto, basato su un terminale di rigassificazione e stoccaggio di tipo fisso e strutturale, si colloca su un orizzonte tecnologico rigido e di lungo periodo, non coerente con la visione programmatoria regionale, che richiede invece soluzioni agili, modulabili e non idonee a vincolare il territorio in modo permanente".
Da quanto fanno sapere la Regione preferirebbe orientarsi "verso soluzioni infrastrutturali a basso impatto territoriale, capaci di adattarsi all’evoluzione del mercato e agli obiettivi di decarbonizzazione. Il Dpcm relativo al phase-out del carbone conferma tale impostazione, individuando esclusivamente infrastrutture energetiche flessibili o riutilizzabili — come i terminali di rigassificazione di tipo flottante — quali strumenti compatibili con il percorso di transizione dell’Isola".
Si tratta di un primo comunicato a cui, molto probabilmente, in serata fanno seguito gli aggiornamenti con le dichiarazioni degli assessori, ma anche probabilmente della stessa governatrice sarda.












