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CAGLIARI. Un viaggio inedito in Sardegna tra frantoi, mulini e villaggi minerari: è questa la novità della trentesima edizione di Monumenti Aperti che avrà come prima tappa Cagliari il 18 e 19 aprile.
“É stato siglato un accordo per la valorizzazione dell’architettura rurale. Il visitatore avrà disvelata davanti agli occhi una Sardegna davvero inedita, quella che ci racconta di luoghi sacri, di vita delle persone e di lavoro”, spiega l’assessora regionale all’Istruzione Ilaria Portas.
Si tratta di una svolta importante per una manifestazione che celebra i suoi primi 30 anni dalla sua nascita, nel capoluogo sardo, e che oggi si è trasformato in un evento culturale nazionale.
“Durante la conferenza stampa di questa mattina a Roma ho avuto modo di ringraziare e congratularmi con tutte le persone a vario titolo coinvolte in questo enorme lavoro di diffusione della cultura. Monumenti aperti mette al centro la cultura come visione. Il monumento fruibile a tutti diventa punto di raccolta di una comunità”, fa sapere Portas.
“L'arte e la cultura riescono a creare opportunità, anche professionali, che permettono alle nuove generazioni di non lasciare l'isola: una politica sana e vincente che noi amministratori siamo chiamati a perseguire”, conclude.













