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CAGLIARI. Dalla tutela ambientale alla produzione di sale e miele, fino allo stop degli abusi edilizi: questi i punti principali del piano del parco naturale Molentargius-Saline, presentato questa mattina negli spazi dell'edificio Sali Scelti a Cagliari. Si tratta di un documento fondamentale per la gestione di una delle zone più umide del Mediterraneo.
L’obiettivo è di mettere ordine in un’area che si estende per oltre 1400 ettari di territorio tra Cagliari, Quartu, Selargius e Quartucciu. “Il piano ha individuato due strumenti: uno attuativo che si occuperà dello sviluppo del parco agricolo nella piana di Is Arenas, quindi la sua riqualificazione, e poi lo sviluppo di tutte le attività economiche che renderà sostenibile la gestione del parco, come la produzione del sale, energie rinnovabili e attività legate al benessere delle persone come la talassoterapia”, spiega la responsabile del Parco di Molentargius Luisanna Massa.
Nonostante la crescita dal punto di vista attrattivo per cittadini e turisti, per il presidente del parco di Molentargius Stefano Secci, rimangono ancora delle criticità. “È assolutamente vero che i cittadini si stanno riappropriando, in modo positivo, del parco e sanno che questo è un bene naturale di rilevanza internazionale. Ma non possiamo dimenticare l’aspetto dell’abusivismo edilizio, che va regolamentato, e ci saranno delle azioni da portare a termine se i comuni decidessero di intervenire con atti positivi”, fa sapere il presidente del parco di Molentargius Stefano Secci,
Per l’assessore regionale all’Ambiente Rosanna Laconi, il parco di Molentargius rappresenta il polmone verde dell’area metropolitana che rappresenta una grande opportunità di sviluppo. “Con la presentazione del piano del parco stiamo dando uno strumento non solo burocratico, ma una bussola per lo sviluppo di quest’area. Quindi non parliamo più di un parco visto come un recinto chiuso, una sorta di museo, ma un'area aperta che dà opportunità di sviluppo, per questo territorio e per tutta la regione”, ha detto l’assessora Laconi.











