SELARGIUS. Sono stati raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini preliminari dieci attivisti che un anno e mezzo fa presidiarono il terreno di proprietà di un agricoltore di Selargius che stava per essere espropriato per la realizzazione della stazione elettrica di Terna per il Thyrrenian Link. Al presidio di Sa Barracca de su padru erano arrivati agenti in assetto antisommossa per sgomberare l’area occupata dai manifestanti. Ora i reati contestati sono quelli di invasione di terreni, violenza privata e danneggiamento.
Lo sgombero risale al 20 novembre 2024: quel terreno diventò il luogo simbolico diventò della lotta contro la speculazione energetica in Sardegna. Era stato soprannominato il "presidio degli ulivi di Selargius". "Uno sgombero che iniziò nelle prime ore del mattino con centinaia di agenti in assetto antisommossa, elicotteri, droni, automezzi. Una intera zona agricola fu resa inaccessibile per giorni", ricorda l'associazione Libertade, che commenta: "Invitiamo tutte le persone che hanno condiviso questa lotta e tutte coloro che vogliono vivere in una Sardegna libera da ogni imposizione coloniale a dimostrare la propria solidarietà ai dieci indagati, facendo in modo che la lotta possa continuare tutti insieme, anche dentro il Tribunale".












