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CAGLIARI. “Cagliari come squadra sicuramente rappresenta uno step importante della mia carriera, un club che mi ha dato fiducia quando magari lo scorso anno poche squadre me ne avrebbero data. Sono assolutamente riconoscente al Cagliari, poi qui è nato mio figlio e questo significa tutto per me”. Sono le parole del portiere del Cagliari Elia Caprile che, a margine di un evento con i tifosi al Doppio Malto Alla Corte del Sole di Sestu, ha parlato con la stampa locale. Reduce da una grande prestazione, condita da una super parata, l’estremo difensore rossoblù è già proiettato verso la sfida casalinga contro il Como, in programma questo sabato alle 15.
“Giochiamo contro una squadra forte che lotta per arrivare in Champions League e che con l’Inter ha strappato uno 0-0. Noi ci stiamo preparando al meglio e non vediamo l’ora di scendere in campo”, spiega Caprile.
Ma gli occhi del portiere sono puntati anche verso la Nazionale. “Sicuramente la Nazionale è un sogno. Lavoro tutti i giorni per essere chiamato nuovamente. Al momento però sono concentrato sul Cagliari, perché come ho sempre ripetuto è solo grazie al Cagliari che posso arrivare all’Italia”, ha detto il portiere.
Il giocatore rossoblù ha parlato anche del suo ruolo all’interno del club e dell’importanza della fascia da capitano. “Essere riconosciuto dal mister, dallo spogliatoio, dallo staff e sicuramente anche dai tifosi come un leader è sicuramente una cosa bella e positiva che, però, porta anche responsabilità, ma sto imparando a gestirle. È un onore indossare la fascia di capitano del Cagliari, una squadra storica e di Serie A - continua Caprile - Credo di essermelo guadagnato il fatto di essere riconosciuto come punto di riferimento”.
L’incontro è stato anche occasione per ricordare le due azioni chiave del precedente match contro il Parma. “Quella sul tiro di Pellegrino è stata sicuramente una bella parata, con un pizzico di fortuna. Mi sono mosso bene, avevo la postura giusta e per fortuna sono riuscita a farla. Il gol di Folorunsho? Ha fatto un grande gol (ride n.d.r.), non gli si può dire niente”, ha detto l’estremo difensore.
“L’errore fa parte del gioco, fa parte dell’essere portiere e più in generale della vita. L’ho gestita come ho sempre fatto, concentrandomi sul lavoro, perché sono consapevole che solo tramite questo posso migliorarmi”, ha detto Caprile che è tornato a parlare dell’errore contro il Genoa.












