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CAGLIARI. Nuovi bus elettrici del Ctm, due fermate e cambio alla viabilità in via Is Mirrionis a Cagliari: sono le novità presentate questa mattina davanti alla sede del Cus Cagliari.
Le due nuove fermate sono state posizionate davanti alla sede del centro sportivo universitario, su entrambi i lati della strada. Una novità che nasce dall’esigenza dei tanti studenti e atleti che frequentano la struttura. Per l’occasione è stato presentato anche il primo dei 47 nuovi bus interamente elettrici che vanno a sommarsi alla flotta del Ctm. I mezzi sostenibili, lunghi oltre 10 metri, circoleranno sulle linee 8, 20 e 1Q. “Una richiesta importante che viene dal Cus Cagliari e da tutti gli studenti e sportivi che prevedeva delle fermate vicine all’ingresso del centro sportivo e quindi tutte le persone potranno frequentare la struttura in assoluta sicurezza. Oggi presentiamo uno dei nuovi mezzi totalmente elettrici. Anche questi ci permetteranno di arrivare sempre più vicini all’obiettivo di avere la flotta totalmente elettrica”, spiega il presidente Ctm Fabrizio Rodin.
Tra le novità presentate oggi c’è anche quella che riguarda la viabilità di via Is Mirrionis: già da questa mattina gli operai erano a lavoro per tracciare la nuova segnaletica che consentirà la svolta all’interno del Cus Cagliari per chi arriva da via Cadello. "Abbiamo modificato al segnaletica orizzontale per consentire un rallentamento delle auto con una diminuzione della velocità delle auto a 30 chilometri orari e abbiamo realizzato una svolta sinistra, con uno stop per chi sale verso via Is Mirrionis, verso il Cus”, fa sapere l’assessore alla Viabilità Yuri Marcialis.
Per il presidente del Cus Cagliari e il rettore universitario, rispettivamente Marco Meloni e Francesco Mola, si tratta di novità fondamentali per la tutela dei numerosi studenti che quotidianamente frequentano la zona. “Sarà possibile venire con i mezzi pubblici in maggiore sicurezza. Tra l’altro il Comune ha provveduto a fare un intervento sulla viabilità rendendola più sicura e più rallentata, perché questa è una via di scorrimento dove a volte le auto vanno troppo veloci”, spiega Meloni.
“Questa è una strada un po’ particolare per cui c’erano delle esigenze di avere delle fermate dedicate e allo stesso tempo avere anche una rivisitazione della viabilità”, ha detto Mola.











