Cagliari, scontro sulla mensa Ersu: dopo la protesta sui panini cambia il menù
CAGLIARI. Il menù della mensa universitaria sarà ripristinato a partire dalla prossima settimana. Panini e affettati saranno sostituiti con dei pasti freddi. Tuttavia le cucine riapriranno soltanto a settembre. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il presidente dell’Ersu di Cagliari, Gian Michele Camoglio, di fronte agli studenti che si sono riuniti nella sede della mensa di via Trentino per protestare contro il menù attualmente in vigore.
“Siamo riusciti a riaprire le mense a luglio, però per poterlo permettere abbiamo dovuto fare un braccio di ferro con la ditta che ci fornisce il servizio mensa”, spiega Camoglio. “Questa era abituata a fornire mille pasti al giorno, si vedeva richiamata per fornirne ipoteticamente 300. Quindi questo ci stava sommergendo di richieste di indennizzi importantissimi. Pretendeva il pagamento di un migliaio di pasti in ogni caso. Per noi era inaccettabile. Alla fine la soluzione migliore è sembrata quella del pasto da asporto. Tuttavia, abbiamo capito che la fornitura è inadeguata per una buona alimentazione delle persone, quindi da lunedì cercheremo di avere un altro tipo di menù”.
Nonostante le dichiarazioni del presidente dell’Ersu gli studenti sono stanchi, si sentono presi in giro e sono sul piede di guerra. Per questo hanno deciso di occupare la mensa di via Trentino, insieme al Cda dell’Ersu Gianluigi Piras e al loro rappresentante Federico Orrù. “La protesta degli studenti è legittima e condivisibile, deve avere il nostro sostegno”, afferma il Cda dell’Ersu Gianluigi Piras. “Ci sono pasti freddi e pasti freddi. L’ipotesi di consegnare loro ogni giorno panini con salame e mortadella è una cosa inaccettabile. Per questo il Cda dell’Ersu sta decidendo di riunirsi nelle prossime ore e di correggere il tiro”.