"Ambulanze ferme senza carburante": il volontariato sardo lancia l'allarme, costi aumentati ma rimborsi fermi

 

CAGLIARI. "Ambulanze ferme senza carburante". A lanciare l'allarme sono l'Anpas Sardegna, Misericordie e Avis, che chiedono alla Regione e ad Areus un intervento urgente: i costi del carburante sono aumentati, denunciano, ma i rimborsi regionali sono fermi a "parametri ormai vecchi di oltre dieci anni". 

La richiesta è quella di non attendere la conclusione della revisione delle convenzioni,  tanto attesa e procrastinata, che avrebbe dovuto recepire la legge del terzo settore in vigore ormai del 2017 che stabilisce un sistema a rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Per le associazioni il problema è concreto: "carburante, manutenzione, assicurazioni, attrezzature e formazione continuano ad aumentare, mentre una parte sempre più pesante dei costi viene sostenuta direttamente dal volontariato, grazie a risorse proprie, donazioni e impegno dei volontari", si legge in una nota. 

"Le ambulanze, però, devono poter partire oggi", aggiungono le associazioni del volontariato sanitario sardo. L'appello alla Regione è quindi quello di un adeguamento immediato e transitorio dei rimborsi carburante, un sistema stabile di aggiornamento dei costi, rimborsi realmente commisurati alle spese sostenute, un incontro urgente con Regione e AREUS per definire tempi e risorse". 

"Non chiediamo privilegi né profitti. Chiediamo che venga riconosciuto il costo reale di servizi essenziali per la sicurezza e la salute dei cittadini", aggiungono le organizzazioni, "Il rischio è che, senza un intervento tempestivo, molte associazioni non riescano più a sostenere gli attuali livelli di servizio, con possibili conseguenze sulla copertura territoriale e sulla capacità di risposta del sistema di emergenza e trasporto sanitario". "Il volontariato non può continuare a finanziare con le proprie risorse il costo di un servizio essenziale per tutta la comunità", si legge nella nota di denuncia. "La politica non può più mettere la testa sotto la sabbia, le ambulanze devono essere rifornite., i servizi devono essere garantiti e le risposte servono adesso".