L'allarme nelle scuole sarde: "Su 1178 posti vacanti solo 419 assunzioni di collaboratori, si rischia di paralizzare l'apertura"

 

CAGLIARI. “Il quadro è allarmante: su un totale di 1.178 posti vacanti e disponibili nelle istituzioni scolastiche sarde per il personale Ata, le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate saranno appena 419".

Lo denuncia Giuseppe Corrias segretario generale della UIL Scuola Sardegna, sulla base dei dati forniti dal Ministero sulle immissioni in ruolo del personale Ata per il prossimo anno scolastico. “La drastica riduzione delle coperture di ruolo per i collaboratori scolastici", sottolinea Corrias, "rischia di paralizzare l'apertura delle scuole. Con appena 283 assunzioni su 719 posti vacanti, restano scoperte ben 436 sedi. Non saranno garantiti abbastanza collaboratori in organico per assicurare la vigilanza degli ingressi, la pulizia dei locali e l'assistenza agli alunni con disabilità fin dai primi giorni di lezione”.

In sostanza, il 35,57% dei posti scoperti verrà stabilizzato, lasciando ben 759 posti (il 64,43%) affidati al personale precario a tempo determinato.

Quello della sofferenza degli organici non è l'unico nodo irrisolto, secondo la Uil. “Dopo i proclami ministeriali sull'introduzione e le immissioni in ruolo della figura dell'«operatore» (il cosiddetto super collaboratore scolastico introdotto dal nuovo CCNL per compiti di maggiore complessità e assistenza specialistica), nei fatti per questo nuovo profilo non è stata autorizzata alcuna assunzione – precisa ancora il segretario generale - Il Ministero non solo è venuto meno agli annunci sulle nuove figure, ma non garantisce nemmeno la copertura minima dei profili base tradizionali”.

Secondo la Uil Scuola Sardegna “ci troviamo di fronte all'ennesimo piano assunzionale basato esclusivamente sulla logica del turnover, che ignora il reale fabbisogno delle scuole della Sardegna – precisa Corrias -. A differenza di quanto avviene per i docenti, per gli ATA, dove le graduatorie sono pronte e capienti, si autorizza appena un terzo del necessario, arrivando al paradosso di annunciare figure come il 'super collaboratore' senza poi autorizzare nemmeno i posti base indispensabili per l'apertura delle scuole. Come confermato anche dalla recente sentenza della Corte di Giustizia UE, abusare dei contratti a termine per esigenze permanenti è illegittimo”.

“Chiediamo – conclude il segretario generale - che nella prossima Legge di Bilancio si autorizzino le immissioni su tutti i posti vacanti, trasformando l'organico di fatto in organico di diritto per garantire stabilità ai lavoratori e continuità alle scuole”. 

Un'emergenza che colpisce tutte le professionalità Ata in Sardegna. Per gli assistenti amministrativi, dice la Uil, "vengono coperti appena 81 posti su 257 disponibili (31,52%), lasciando le segreterie scolastiche con oltre il 68% dei posti scoperti in un momento critico legato alla gestione delle risorse PNRR e delle pratiche di avvio anno". Taglio pesante anche per gli assistenti tecnici, "solamente 31 assunzioni su 136 vacanze (22,79%)": questo compromette la funzionalità dei laboratori e la gestione informatica delle scuole sarde. E ancora: per i funzionari (ex DSGA) 19 ruoli su 26 posti, pari al 73,08%, con 7 scuole rimaste senza un responsabile dei servizi generali e amministrativi titolare, per i profili Tecnici e specializzati (Cuochi, Guardarobieri, Infermieri, Operatori Agrari) assunti solo 5 su 37 posti vacanti nei convitti, negli istituti agrari e nelle strutture speciali dell'Isola.